Finanza
Quanti danni se scioperassimo
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A CACCIA. Una squadra al cinghiale Isidori: «I colombi distruggerebbero le colture»
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GROSSETO. «Sembra che in provincia di Grosseto sussistano due caste di cacciatori: quella dei colombai, che si oppone alla preapertura al colombo, e quella dei cinghialai che, a detta di Italia Nostra, caccerebbero e si divertirebbero tutto l'anno persino nelle zone protette. Forse Italia Nostra non sa che un cacciatore già corrisponde oltre 350 euro di tasse nonché 100 euro per l'assicurazione obbligatoria». Anche Liberacaccia, con il presidente Paolo Isidori, entra in scena nella querelle sui cinghiali, apportando anche la novità dell'argomento colombi. E propone uno "sciopero delle doppiette". Isidori sottolinea «che si continua a condannare l'esercizio venatorio e a gettare discredito e fango su una categoria di cittadini onesti che, per esercitare la caccia, devono avere la fedina pulita e sono soggetti a numerosi controlli, prodigandosi per di più volontariamente e a proprie spese per abbattere specie dannose alla collettività». In risposta agli attacchi delle associazioni ambientaliste, Liberacaccia propone «uno sciopero delle doppiette, anche per un solo anno. Il risultato sarebbe disastroso: stormi di colombi, piccioni e storni si avventerebbero sulle colture distruggendole; peggio farebbero cinghiali, caprioli, daini e mufloni che già ora devastano orti e giardini delle abitazioni alle periferie delle città. Senza contare che crescerebbe anche il rischio di epidemie causae dagli escrementi degli animali selvatici». Isidori ricorda che rappresentanti delle associazioni ambientaliste fanno parte di commissioni che legiferano sulla caccia e usufruiscono così di gettoni e rimborsi: «Oltre il danno, la beffa». Isidori protesta poi perché la Provincia, unica in Toscana, ha vietato l'abbattimento dei colombi in una delle due giornate di preapertura (giovedì 1º settembre): «Siamo penalizzati rispetto ai colleghi residenti nelle altre province, dove nelle due giornate si cacceranno tortore, colombi, acquatici, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia. A Grosseto si cacceranno (e solo il 1º) soltanto tortore, gazze, ghiandaie e cornacchie grigie. Il risultato sarà un'enorme concentrazione di fucili intorno alle girasolaie con conseguente grande pericolo per i cacciatori stessi». Secondo Libera Caccia, il numero dei colombi è aumentato notevolmente e presto diverranno dannosi per le colture: «ci sarebbe da augurarsi che Grosseto venga accorpata a Siena, dove non ci sono queste restrizioni».
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