Il Tirreno

Grosseto

La festa scivola sul disabile

Sara Landi
<b>DENUNCIA.</b> Da parte di una signora disabile che ha partecipato alla festa di Montelaterone a Ferragosto
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DENUNCIA. Da parte di una signora disabile che ha partecipato alla festa di Montelaterone a Ferragosto

Giallo a Montelaterone sull'accoglienza a una signora con problemi Lei denuncia: trattata male. Il comitato si difende e chiede scusa

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 MONTELATERONE. Fontane musicali e danzanti hanno illuminato la notte di Ferragosto al campo sportivo di Montelaterone. Una novità per l'Amiata che ha richiamato tantissima gente grazie all'iniziativa del locale comitato festeggiamenti. Uno spiacevole episodio ha però turbato il clima della serata e ad aprire il caso è la lettera di denuncia scritta da una signora molto anziana e con gravi problemi di deambulazione che ha assistito allo spettacolo e si ritiene vittima di una vessazione.  «Mio figlio mi ha accompagnato sul posto circa un'ora prima dell'inizio - scrive la signora Antonietta - e ha chiesto al personale della biglietteria se era possibile spostare una transenna per poter raggiungere con l'auto il luogo dello spettacolo perché per i miei problemi alle gambe non avrei potuto affrontare la salita».  La risposta ("scocciata", sottolinea la donna) è stata di parcheggiare e aspettare di essere chiamati. L'attesa dura fino a quando un abitante del paese di nome Piero vede la signora e di sua iniziativa, racconta Antonietta, «sposta la transenna permettendomi di salire con l'auto».  Ma quando scende dall'auto la signora nota che «Piero viene schernito e aggredito verbalmente per il suo gesto da alcune persone del comitato festeggiamenti». La donna dichiara anche di essersi sentita umiliata quando al momento di pagare le è stato risposto «con sdegno che gli handicappati entrano gratis».  Diversa la ricostruzione dell'episodio fornita da uno dei componenti del comitato, Danilo Arcaini. Ma su un punto il signor Arcaini è sicuro: «Se è successo qualcosa di spiacevole, e di cui siamo pronti a scusarci con la signora che però non sappiamo come contattare, è stato solo la conseguenza del momento di nervosismo e tensione dovuto al grande afflusso di gente che non ci aspettavamo e non un episodio di discriminazione per le sue condizioni di salute».  Arcaini ci tiene a sottolineare che «il signor Piero dà una mano al comitato ma non ne fa parte e non era autorizzato a togliere di sua iniziativa la transenna perché questo poteva comportare in quel momento un po' caotico l'ingresso di tante persone senza biglietto. Solo per questo motivo il suo comportamento è stato ripreso in quel modo». «Non facciamo queste serate per lucrarci - continua Arcaini - ma solo per tenere vivo il paese: certo è che se in quel momento fossero entrate tante persone gratis la serata la buttavamo via e rischiavamo di non starci neppure con le spese».  Arcaini inoltre esclude che siano state usate parole o toni offensivi verso la donna ma, precisa, «siamo ugualmente pronti a chiarire l'equivoco che si è creato intorno alla vicenda e portare le nostre scuse».

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