Il dolore
«Carriere senza contrade»
Alfredo Faetti
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PROTESTE. Contradaioli durante le Carriere del 19 Lo strappo del presidente Pro Loco: i boicottaggi non ci fermano
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SCARLINO. Non si placa la polemica a Scarlino. Neanche la tirata di orecchi da parte del sindaco Maurizio Bizzarri è riuscita a affievolire i rapporti tra Contrade e Pro Loco. È proprio il presidente dell'associazione, Roberto Culatti, a rincarare la dose. «La nuova impostazione va solo perfezionata e sviluppata, per togliere la festa dall'inconsistenza contradaiola ed innalzarne il livello sportivo ed artistico» dice. A Culatti sono molti gli aspetti che non sono andati giù in questa edizione, sin dall'inizio, quando «Centro, Rocca e San Donato, non avevano mancato di far sentire il peso del loro ruolo di guastatrici, conquistato nel tempo, via via che la loro presenza nella festa si era fatta sempre più importante». Ma in ogni caso, dice Culatti, «le Carriere si sono svolte, nonostante le Contrade, le quali, visto quel che è poi successo il giorno del 19 (volantini, striscioni, schiamazzi, offese, corteo e minacce), dopo che si erano messe da parte con lettera scritta, è sembrato che pretendessero che tutti facessero altrettanto». Parla di «boicotaggio» il presidente della Pro Loco, riferendosi anche a una parte della popolazione di scarlino che, a suo dire, «c'è cascata». In questo senso il discorso riguarda l'addobbo, quest'anno non ai livelli delle edizioni passate. «Ma non ha fatto l'addobbo - continua Culatti - anche perché i venti o trenta delle associazioni contradaiole (altro particolare da non sottovalutare), nei capannoni concessi dal sindaco, detengono ed hanno tenuto sotto chiave strumenti, attrezzature, bandiere e spazi lavorativi, indispensabili per lo sviluppo di qualsivoglia idea o intenzione di partecipazione, che avrebbe potuto nascere dagli scarlinesi ben disposti». E adesso che le Contrade 2011 sono in archivio, il presidente guarda al futuro, senza abbandonare il binario preso. «Le Carriere del 19 si sono svolte e l'insegnamento per il futuro è che il modulo introdotto coi "prologhi" di Scarlino Scalo e Puntone e le novità strutturali nell'organizzazione delle gare di staffetta storica, del tiro con l'arco e del concorso per le rappresentazioni sceniche, è vincente e si può fare anche e, forse proprio, senza le contrade».
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