Il lutto
Firmato laccordo tra Comune e Amici di Bobi
Una schiera di volontari per contenere i randagi che scorrazzano nel paese
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PORTO S.STEFANO. Una convenzione tra il Comune di Monte Argentario e l'associazione animalista «Amici di Bobi» per affrontare il problema dei cani randagi che vagano sul territorio. La stipulazione dell'atto è stata fatta in considerazione della imminente istituzione dell'anagrafe canina, mediante inoculazione di microchip, gestita dall'Asl a cui devono essere iscritti tutti i cani randagi. Il Comune ha affidato all'associazione presieduta da Lucia Scotto il compito di effettuare la lettura dell'eventuale microchip dei cani vaganti rinvenuti sul territorio comunale fino all'arrivo del proprietario o del personale del canile convenzionato alle sua cattura e custodia. L'associazione deve quindi prendersi in carico le segnalazioni, leggere l'eventuale microchip per identificare il proprietario attraverso l'anagrafe del cane, custodirlo e curarlo fino alla riconsegna al proprietario. La segnalazione della presenza di un cane vagante deve essere fatta al comando dei vigili urbani che contatterà immediatamente gli Amici di Bobi i quali, attraverso il microchip, dovranno risalire ai proprietari. Nel caso in cui ne sia sprovvisto, l'animale sarà affidato al canile convenzionato con il Comune. Durante tali procedure, l'amico a quattro zampe dovrà essere alloggiato presso l'area del Campone messa a disposizione del Comune ed i volontari dovranno alimentarlo e custodirlo. Per tale servizio, gli Amici di Bobi non riceveranno alcun corrispettivo, dato che si tratta di un'attività svolta a livello di volontariato e che le due parti interessate auspicano fruttuosa per togliere o almeno ridurre il numero dei randagi sul territorio che possono anche costituire un serio pericolo per pedoni ed automobilisti.
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