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Grosseto

Oggi il via, corsa contro il tempo

Oggi il via, corsa contro il tempo

Farmacisti, Asl, medici e utenti: tutti provano a scongiurare il caos

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 GROSSETO. Rush finale tra ritardi e polemiche, in provincia di Grosseto, per l'arrivo dei ticket sanitari in vigore da oggi in tutta la Toscana. La vigilia della rivoluzione farmaceutica modulata in base al reddito - ieri - ha visto dirigenti e tecnici dell'Asl impegnati in riunioni fiume e incontri no stop per formare, a Villa Pizzetti, il personale del Cup addetto agli sportelli col pubblico.  Massima concentrazione per attutire l'impatto delle nuove tariffe è stata assicurata dai vertici sanitari e dai farmacisti maremmani, anche se questi ultimi lamentano un gap informativo da parte della Regione. Fino a ieri mattina, difatti, non avevano ancora ricevuto da Firenze l'annunciata documentazione da appendere in vetrina, ovvero locandine e dépliant su come orientarsi e orientare i clienti. La Regione stessa doveva spedirli all'unione regionale dei farmacisti, che a sua volta doveva spedirli all'associazione provinciale per smistarlo agli esercizi maremmani.  Non è mancata qualche scena da "copione", con grossetani che correvano in farmacia ad accaparrarsi le medicine per risparmiare - oggi - il primo ticket.  FARMACISTI NEL CAOS. Come compilare le nuove ricette? Ancora ieri, tra molti farmacisti, l'incertezza regnava sovrana. La grande incognita resta quella della trascrizione del reddito in ricetta (autocertificazione dell'imponibile familiare lordo o Isee?), riguardo a cui la maggior parte dei titolari confessa di non essere preparato per via dei ritardi accumulati.  Il timore è soprattutto per gli anziani, i più inesperti. Il 19 agosto i farmacisti hanno ricevuto una nota di tre pagine che annunciava la data di partenza per il 23 agosto, poi più niente fino a ieri pomeriggio, quando hanno ricevuto («ma con sensibile ritarod») le informative da esibire in negozio. L'associazione provinciale titolari di farmacia - che ha ricevuto il plico ieri in tarda mattinata da Firenze - ha dovuto spedire in tempo record il materiale alle 60 farmacie private maremmane, organizzando corrieri ad hoc. Una corsa durata per tutto il pomeriggio, complicata dal fatto che il materiale è arrivato da Firenze in unica copia (un dépliant con informazioni da tenere sul banco, e una locandina da attaccare al vetro), per cui il presidente Goffredo Bartolozzi - prima - ha dovuto impiegare il pomeriggio a fotocopiare. Centinaia di copie da spedire in poche ore ai 60 farmacisti maremmani perché ognuno di loro fosse formato entro oggi su quello che dovrà fare. «È un po' una corsa all'ultimo tuffo, è vero - la descrive lui - Ma cercheremo di fare le fotocopie nel minor tempo possibile per informare i farmacisti associati e i nostri clienti. Certo, se avevamo un po' di giorni in più era meglio, ma la settimana scorsa - sdrammatizza - non c'era ancora la data ufficiale, e poi c'era il fine settimana di mezzo»   RIUNIONI FIUME. Intanto l'Asl ha proseguito le sue riunioni a tamburo battente. «Anche oggi (ieri, ndr) - dice Danilo Zuccherelli, direttore sanitario dell'Asl 9 - la passeremo sempre in riunione. Stiamo facendo gli ultimi controlli e verifiche. Stiamo soprattutto incontrando gli operatori del Cup di tutta la provincia, e sono più di 50, per informarli affinché non si trovino impreparati nel dare informazioni ai cittadini che vanno allo sportello. Non abbiamo previsto alcun call center locale, è vero, ma contiamo di fare un'assistenza capillare nei punti di assistenza diretta». Sempre l'Asl sta mettendo a punto - nei vari Cup - i software delle macchinette paga-ticket e li sta riprogrammando perché ricevano i dati del reddito. «Anche qui stiamo lavorando molto con i nostri tecnici. Ma faremo di più: i primi giorni manderemo anche i nostri assistenti sul posto, per aiutare i cittadini a districarsi col nuovo sistema». Un ringraziamento - ci tiene - è rivolto proprio ai farmacisti. «Consapevoli che un buon carico di impegno graverà su i loro, l'Asl 9 vuole ringraziarli per la disponibilità che ci hanno dato, consapevoli del breve tempo a loro disposizione. Con tutti loro abbiamo intavolato buoni rapporti, so che c'è stata scontentezza, e anche per questo vogliamo far loro arrivare il nostro grazie».  Così Sergio Bovenga, presidente dell'ordine dei medici, spezza una lancia cu com'è gestito il nuovo sistema: «Come sempre accade ogni volta che si cambia un certo tipo di organizzazione, è possibile che qualche disagio ci sia. Ma so che le strutture dell'Asl sono allertate per cercare di assorbire i potenziali disagi perché non rimbalzino sui cittadini. Poi certamente bisogna essere un po' accorti tutti, e non solo noi medici ma noi cittadini. Finora non ci era mai stato chiesto di associare il nostro reddito alla possibilità di partecipare alla spesa sanitaria. Adesso viene richiesto uno sforzo in tale senso: ciascuno di noi dovrà andare dal commercialista o al patronato per capire in quale fascia reddituale rientra. Siamo tutti chiamati a fare la nostra parte e si tratta di un momento complesso per la società. Ma se nell'insieme serve a garantirci il mantenimento di una serie di servizi universali, è bene partecipare a questo sforzo, per essere compensati con un'offerta di qualità». Elisabetta Giorgi ALTRI SERVIZI A PAGINE 2 E 3

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