Il Tirreno

Grosseto

Verbale anche allo stabilimento balneare. I gestori: «Noi siamo in regola, facciamo ricorso»

Morso dal cane e multato

Claudia Della Verde
<b>IL BAGNETTO.</b> Mamma Licia alla Feniglia
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IL BAGNETTO. Mamma Licia alla Feniglia

Ambulante chiama la capitaneria: sequestrata la merce

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 ORBETELLO. Succede ancora una volta sul litorale della Feniglia. Niente di preoccupante questa volta, nessuna disgrazia o malore, ma solo una faccenda che ha danneggiati un po' tutti. Protagonisti della vicenda sono un cane di piccola taglia, un animaletto da borsetta che si sente un dobermann, i suoi proprietari, un venditore ambulante. Sono loro i protagonisti di quello che è successo allo stabilimento balneare Mamma Licia qualche giorno fa.  Nel pomeriggio di qualche giorno fa la baby sitter della famiglia cliente del bagno, insieme con i due figli, si è recata sulla spiaggia scortata dal piccolo pincher. Il bagnino li ha fatti accomodare in un ombrellone tra le ultime file ed il cane ha preso posto sotto il lettino. Erano all'incirca le tre del pomeriggio quando un venditore ambulante di origine nordafricana si è avvicinato all'ombrellone nella speranza di vendere qualcosa.  Ad attenderlo, però, c'era il cane da guardia che, forse infastidito alla vista della quantità di mercanzia propinata, ha cominciato ad abbaiare all'uomo. Quest'ultimo non ha desistito e il cane ha reagito mordendolo, secondo il racconto del venditore. Da qui ha inizio una storia quasi grottesca: il magrebino chiama la guardia costiera per denunciare l'aggressione. Intervenuti i militi del distaccamento di Orbetello, elevano un verbale nei confronti della madre dei ragazzi, proprietaria del cane e in quel momento assente, contatttandola telefonicamente e multandola per centosessanta euro. Non finisce qui. Gli uomini della guardia costiera chiamano i colleghi della capitaneria di Porto Ercole i quali, arrivati sul posto, rilevano inadempienze da parte dello stabilimento e multano anche questo per un valore di milletrentadue euro. Sembra che siano finiti i guai anche per l'aggredito, ma non è così. La lunga mano della legge si rivolge anche a lui.  Infatti, accertato che l'uomo è un venditore non in regola con i permessi, gli viene confiscata la merce. I proprietari dello stabilimento hanno inizialmente incassato il colpo. Il giorno seguente, però, all'arrivo di un cliente che chiedeva di entrare con il proprio cane, hanno spulciato tra le ordinanze balneari, scoprendo di non aver commesso alcun abuso. L'ordinanza del Comune di Monte Argentario, che vieta l'ingresso dei cani nella spiaggia libera, lascia infatti discrezionalità ai gestori del litorale in concessione per l'ingresso o meno di animali. «Non faremmo mai entrare un pitbull o un alano - spiega Piera Giacomelli, proprietaria dello stabilimento - ma una bestiolina così piccola non ha mai creato disagi a nessuno. In un periodo in cui si parla tanto di abbandono non vedo che male ci sia nel coinvolgere i piccoli amici nelle vacanze estive. Adesso ci toccherà comunque perdere tempo e denaro per far valere i nostri diritti». Venerdì infatti, lo stabilimento ha presentato un ricorso alle autorità competenti.

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