La manifestazione
Il 21 agosto entrerà nella classifica dei giorni più torridi da quando esistono misurazioni ufficiali
Terzo caldo record in 53 anni
Gabriele Baldanzi
Atteso per oggi il picco massimo, meteorologi in guardia
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GROSSETO. Giovedì erano 36 gradi. Sabato si è toccato i 38. Ieri, al termometro del Lamma Cres, Grosseto città, la temperatura ha superato i 40º (40.4 per l'esattezza). È successo alle 11,57. Oggi si prevede un ulteriore picco. Valori record, che fanno entrare il 21 agosto del 2011 nella graduatoria delle giornate più torride da quando esistono misurazioni ufficiali. Peggio era andata il 5 agosto del 2003 (41.8) e l'8 agosto del 1958 (40.5). Seppure in clamoroso ritardo l'estate, quella vera, è arrivata anche in Maremma. E il cambiamento di clima è avvenuto in modo repentino. Il solleone - stando alle spiegazioni dei metereologi - è conseguenza di un campo di alta pressione che si è installato sull'Italia e vi resterà ancora per diversi giorni. Come se non bastasse la ventilazione è modesta e l'umidità media intorno al 70% (più elevata sulla costa). Tutto questo significa una temperatura percepita ancora superiore. Tornando nel dettaglio di questi giorni torridi, le previsioni indicano anche per oggi, martedì e mercoledì temperature decisamente alte, al di sopra delle medie del periodo. Oggi probabilmente il picco massimo, a cavallo di mezzogiorno. Da giovedì si registrano le prime discrepanze tra i vari siti meteorologici, ma - si sa - le previsioni che superano le 72 ore diventano opinabili. E la conferma di un clima cambiato, e non certo in meglio, arriva dal professor Giampiero Maracchi, climatologo fiorentino, che non si fa troppe illusioni su quello che ci aspetta anche in futuro: «La circolazione dei venti è cambiata, non è più est-ovest, ma sull'asse nord-sud, quindi le masse d'aria non arrivano più dall'Atlantico ma dal Nord Africa o dal polo, con sbalzi enormi di settimana in settimana». Per questo motivo Maracchi si attende altre ondate di calore che, anche nel mese di settembre, porteranno aria africana su buona parte dell'Italia. Maracchi, per la cronaca, è tra coloro che vedono - a partire da giovedì e nel prossimo fine settimana - un'inversione di circolazione con temperature che di colpo da 35-40 gradi andranno sotto le medie del periodo.
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