Sicurezza
Da Follonica alla Svezia con la tenda
Paola Villani
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ARIANNA BALLATI. La giovane follonichese protagonista dellevento L'avventuroso viaggio di Arianna, 16 anni, insieme a... 40mila scout
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FOLLONICA. Da Follonica in Svezia in compagnia di 40mila nuovi amici. Arianna Ballati, follonichese doc, ha 16 anni e ha vissuto una delle esperienze più entusiasmanti che ci si possa immaginare per una ragazza della sua età. A fine luglio è partita per la Svezia. Un viaggio compiuto insieme a un coetaneo, e anche lui della città del golfo: tutti e due hanno partecipato al World Scout Jamboree, il più grande evento per giovani organizzato dall'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout. Ogni quattro anni decine di migliaia di ragazze e ragazzi da ogni parte del globo si riuniscono in una "città fatta di tende" per due settimane di attività comuni. Si tratta di un ritrovo unico nel suo genere, dove 40.000 giovani vivono e imparano insieme. «Sono così tante le emozioni che ho provato - racconta - che ho scritto un diario per non dimenticarle. Il primo giorno non avevamo ancora le valigie: mi sono fatta dare dei fogliacci per iniziare a buttar giù le prime sensazioni, non riuscivo a trattenere tutto quello stavo provando. È un'esperienza così affascinante che a volte mi capitava di piangere senza motivo, solo per la felicità. Ho conosciuto ragazzi di tutto il mondo, con loro ho condiviso momenti fantastici». All'inizio - prosegue - era divertente provare a comunicare, «poi una volta partito il discorso era come se li avessi sempre conosciuti». La gioia provata è ancora nei suoi occhi e nel sorriso. È un fiume in piena e sono tante le cose che avrebbe da raccontare. Gli italiani presenti al raduno erano 1600, un centinaio arrivavano dalla Toscana, ma le amicizie più belle sono sicuramente quelle nate con chi arrivava da paesi stranieri. «Una sera abbiamo organizzato una cena», racconta: «una ragazza inglese ha portato una zuppa verde che all'aspetto sembrava immangiabile. Poi quando l'ho assaggiata era buonissima. Così quando abbiamo finito ho fatto un piccolo discorso in inglese dicendo che quella zuppa era la dimostrazione tangibile di come si debba sempre andare oltre alla prima impressione, di come in fondo anche se una minestra è diversa da quella di casa tua, quando la assaggi il sapore ti lascia deliziato». Ora Arianna è già pronta per ripartire: il prossimo appuntamento con gli scout è in montagna, anche se il sogno è quello di andare un anno a studiare all'estero ospite di una famiglia.
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