Finanza
40 gradi, Grosseto scoppia
Elisabetta Giorgi
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MALORI. Anziani alle prese con l’afa. A sinistra il Pronto soccorsoIl grande caldo arriva in Maremma. L'allarme dell'Asl
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GROSSETO. Afa infernale, tasso d'umidità alle stelle, ondate di calore che raggiungono il picco. È allerta a Grosseto per il caldo record. Coi 40º gradi rilevati dal Lamma in centro storico a mezzogiorno di ieri, in Maremma scatta l'sos per le fasce a rischio: anziani e bambini, cardiopatici e persone affette da patologie croniche. È allarme tra i medici, e l'Asl 9 raccomanda a tutti di stare in guardia contro malori causati dall'afa. Non solo, ma tra colpi di sole e mancamenti c'è un altro avversario temibile che scala posizioni per colpa della temperatura sahariana. E sono, sempre più insidiose, le coliche renali. A lanciare l'allarme sono i medici del pronto Soccorso dell'ospedale Misericordia di Grosseto. «È vero, c'è un caldo infernale, le temperature si stanno alzando alla velocità della luce», dice Giovanni Moschini, responsabile dell'Osservazione breve intensiva, che spiega come - al di là del fatto che il suo reparto non abbia ancora curato alcun malore specifico dovuto all'afa - «l'attenzione resti alta soprattutto per le categorie a rischio». Sarà una settimana di fuoco, quella che si annuncia in ospedale dove il pronto soccorso - già «sovraffollato per le emergenze stagionali e con un superlavoro che stiamo comunque gestendo bene» - rimarrà in allerta per l'emergenza-afa anche nelle prossime settimane. Il fronte ospedaliero è ovviamente aperto su più fronti. «D'estate c'è più gente sul litorale maremmano - prosegue Moschini - e le casistiche aumentano ovunque: si va dall'incidente alle punture di insetto o al dolore toracico. Molti anche i casi legati agli incidenti stradali: traumi, fratture da caduta; oggi (ieri, ndr) per esempio abbiamo tenuto in osservazione alcune persone dopo un incidente e una signora di 65 anni è caduta per le scale». Ma con la Maremma stretta nella morsa del caldo, non si esclude che l'emergenza "vera" sia dovuta a un termometro che resterà bollente almeno fino a giovedì. Roberto Martinelli, volontario della Croce Rossa che opera con una postazione mobile tra Marina e Principina, conferma di non aver ancora trattato «casi di malore dovuto all'afa, ma forse solo perché la gente, negli ultimi giorni, se ne è stata a casa: parecchi soffrono il caldo e non si muovono». Il vademecum per evitare gli scherzi stagionali è rivolto soprattutto alle categorie a rischio, anziani e bambini. «Consigliamo - dice ancora Giovanni Moschini - di non stare fuori nelle ore più calde tra le 11 e le 17, di vestirsi leggeri e soprattutto con tessuti di cotone chiaro. Di bere molto, almeno un litro e mezzo o due litri al giorno, anche non soltanto acqua ma succhi di frutta. Mangiare molta verdura che contiene vitamine ed elettroliti, potassio, magnesio e sodio». E stare in ambienti freschi e climatizzati, soprattutto nelle fasce d'orario citate, cioè fino alle 18. L'ora più a rischio? Occhio alle 14. Ma non è solo il colpo di caldo il nemico da cui stare alla larga. Il pronto Soccorso di Grosseto - in quest'ultimo periodo - ha registrato un'impennata di coliche renali, legate proprio al caldo. «Se d'estate se ne vedono effettivamente tante - dice Moschini - diciamo che quest'anno se ne sono viste un po' di più, proprio perché il clima è particolarmente afoso e perché c'è questa tendenza generalizzata a bere poco», che incide sulla disidratazione e la calcolosi. Il fenomeno non colpisce solo gli anziani, ma anche le persone più giovani. Così ieri un uomo di 44 anni si è precipitato al Pronto soccorso con un attacco di spasmi renali. Per lui e per tutti i compagni di sventura, l'Asl raccomanda frutta, verdura e liquidi. Solo così si batte il "mal di pietra" che - già noto in tempi antichi (ne soffriva anche Michelangelo) - col supercaldo della modernità sta assumendo ritmi vertiginosi.
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