Il Tirreno

Grosseto

No del Consorzio al Caseificio

Fiora Bonelli
<b>CASEIFICIO </b>In crisi dopo il fallimento
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CASEIFICIO In crisi dopo il fallimento

Resta solo Copaim, il sindaco: «Riaprirà prima dell'inverno»

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 ARCIDOSSO. Nonostante il periodo vacanziero, per il Caseificio di Stribugliano (Arcidosso), chiuso per il fallimento della società che lo gestiva, e serbatoio di lavoro per una ventina di dipendenti quasi tutti della zona amiatina, proseguono le operazioni di salvataggio da parte istituzionale.  Impossibile, infatti, perdere un'occasione d'oro per far conoscere uno fra i prodotti più pregiati della zona, sia la possibilità di impiego di latte locale per circa 100 pastori, sia buttar via 20 posti di lavoro nella struttura.  Il sindaco di Arcidosso Emilio Landi che da subito si è adoperato per monitorare la situazione e favorire i contatti per la creazione di una nuova società che amministri il caseificio, è abbastanza ottimista e spera in tempi brevi per riaprire i battenti dell'azienda casearia.  «Il Consorzio Agrario, che sembrava dovesse entrare nella nuova società - spiega Landi - dopo una ulteriore valutazione e dopo un vertice interno, non se l'è più sentita di diventare socio del caseificio e ha mollato. Ma sono iniziati subito nuovi contatti - afferma Landi - e stiamo trovando gli accordi necessari. Non faccio i nomi delle new entry fino a quando non saranno ufficiali, per scaramanzia - insiste il sindaco arcidossino - ma posso dire che oltre Copaim, ci sono altre strutture agricole della Provincia di Grosseto e non solo. Fra l'altro si sta profilando l'aumento del capitale sociale rispetto a quanto previsto. Dunque i margini sono ampi».  Landi spiega pure che entro la fine di ottobre si concluderà la fase della liquidazione fallimentare dell'azienda. Il primo cittadino sottolinea con forza, dunque, che la matassa si sta dipanando rapidamente, tanto che la struttura materiale del caseificio è già stata riconsegnata alla proprietà Copaim.  «Questo fatto - va avanti - favorirà la soluzione veloce, perché una volta costituita la società, la struttura sarà immediatamente disponibile e si potrà ricominciare subito a lavorare».  Gli operai, intanto, sono stati messi in cassa integrazione: «Si tratta di una cassa in attesa di ricominciare a lavorare», puntualizza Landi - che è costantemente in contatto con gli operai ed è in contatto anche con i 100 pastori fornitori di latte per il formaggio del caseificio.  «Da subito abbiamo detto che il caseificio avrebbe avuto un senso se i fornitori di latte fossero stati del luogo. Abbiamo 100 e più pastori storici i quali in questo periodo si sono arrangiati, non potendo più portare il loro latte a Stribugliano. Per fortuna in estate il latte diminuisce e dunque i problemi sono stati minori. In ogni caso, il prossimo 31 agosto ad Arcidosso ci sarà un'assemblea dei apstori che verranno a sentire a cvhe punto è la situazione e a cui potremo, per fortuna, dare buone notizie. Noi pensiamo, infatti, di riattivare tutta la filiera entro breve tempo, prima dell'inverno sicuramente». Ma la strada è ancora lunga.  

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