Proteste
MAREMMANDO
La gentilezza in provincia non è ancora una merce rara
Maurizio Costanzo
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Segue dalla prima pagina Praticamente: un bar di Orbetello, Cimitero e ritorno. Non tutti, ovviamente, sono disponibili a fare da traghettatori però, basta avere un po' di pazienza, aspettare gli autostoppisti generosi e tutto si ottiene. Talvolta è una macchina della Compagnia dei Carabinieri di Orbetello che, informata, va a recuperare il nostro che vuole essere lasciato ad un certo bar. Perché mi piacciono le storie di provincia? Perché nelle piccole comunità si riescono a fare gentilezze, tipo far salire in macchina una persona, che a Roma, a Milano o in altre città non accade. È una constatazione che fa preferire la provincia alla grande città e se ne ho parlato solo oggi è perché con questa domenica concludo le mie vacanze all'Argentario e dovrò aspettare inevitabilmente un bel po' di mesi prima di ristamparmi nella mente quel tratto di mare che guarda Giannutri davanti e sulla destra Porto Ercole e Cala Galera. Non so dire se in questa stagione ad Ansedonia sono venute più persone o meno rispetto all'altr'anno. Gianfranco Fini c'era l'altr'anno e c'è anche quest'anno, ma se ne è parlato obiettivamente molto meno. Perciò, cari lettori e care lettrici, siamo al temporaneo congedo per riprendere di qui a qualche tempo il nostro maremmando, maremmando.
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