Il Tirreno

Grosseto

Polemica per la presenza dei massetani nel consiglio in vista dell’Unione dei Comuni

Comunità montana, dimissioni choc

<strong>DIMISSIONI.</strong> Antonio Zago
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DIMISSIONI. Antonio Zago

Zago lascia la guida dell'ente: «Troppe questioni di campanilismo»

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MASSA MARITTIMA. Sono pesanti le motivazioni che Giancarlo Zago indica nelle sue dimissioni da presidente della Comunità Montana delle Colline Metallifere, arrivate venerdì. Parla di "campanilismo" tra i vari enti che dovranno formare la nuova Unione dei Comuni. E divampa la polemica politica. Sono le prospettive future ad aver spaventato Zago. Nei prossimi mesi infatti le Comunità Montane verranno sostitute dalle Unioni di Comuni. La trasformazione di un ente pubblico insomma, una di quelle «occasioni dove la classe politica deve manifestare il massimo senso istituzionale» dice l'ormai ex presidente. Però, spiega, «ogni giorno che passa noto un malessere tra territori che mi angoscia e mi fa presagire nulla di buono».  Una riflessione arrivata dopo aver assistito a prese di posizione che, a suo parere, «poco hanno di istituzionale e molto di campanile. Forse in questa fase i massetani sono troppi? Forse qualcuno non si sente degnamente rappresentato?». E se questo è il problema, ovvero che «siamo troppi massetani, lo si supera immediatamente: da subito uno esce di scena». Ma chi è questo "qualcuno" che non si sente rappresentato? E dove ci sarebbero troppi massetani? Negli enti? «Credo di avere ben chiaro quale sia il progetto, ma questo pensiero me lo tengo per me» dice Zago nella nota in cui presenta le sue dimissioni. Al suo posto subentra il vicepresidente Massimiliano Brogi: a lui il compito di indire una nuova elezione. Le espressioni utilizzate dall'ex presidente però sono talmente generali che l'amministrazione di Massa Marittima non ha esitato a chiarire la sua posizione, in modo da non creare equivoci. Nel riassetto istituzionale del territorio e nella trasformazione della Comunità Montana in Unione dei Comuni, spiega il sindaco Lidia Bai, «abbiamo fatto sempre la nostra parte. Siamo pronti a continuare a farla. Tutti devono fare altrettanto. In tutte le sedi istituzionali abbiamo dimostrato di credere in questo obbiettivo» e lo «abbiamo fatto perché crediamo davvero che si tratti di un'opportunità per il futuro oltre che un indirizzo ormai molto chiaro sia a livello nazionale che regionale». Parole queste però che non convincono l'opposizione. Per la lista d'opposizione Massa Comune, infatti, «le dimissioni di Zago vengono a confermare il profondo stato di crisi della maggioranza che governa Massa Marittima e gli altri comuni membri, che ormai da troppi anni stanno usando la Comunità Montana come indesiderata camera di compensazione dei propri equilibri politici e per soddisfare le ambizioni di alcuni propri esponenti».

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