Il Tirreno

Grosseto

Esposto in Procura dell’Enpa: troppa sporcizia nel rifugio di Ponte Mussolini

Canile: spunta il video choc

El. Gi.
<b>L&#146;INGRESSO</b> del canile denunciato dall&#146;Enpa
◗
L’INGRESSO del canile denunciato dall’Enpa

Marlena Giacolini: «Ecco le immagini del degrado»

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. I cani stanno bene? Sì, forse, o anche no: un video choc inchioderebbe alla realtà: gabbie fatiscenti, sporcizia ed escrementi, ruggine, topi e pulci. Marlena Giacolini, presidente provinciale dell'Enpa, interviene sul caso del canile in zona Pratini, e dopo il sopralluogo dei veterinari dell'Asl 9 che ha verificato che - pur se il canile è fatiscente - i cani sono comunque in buona salute, ha deciso di sporgere denuncia in procura.  Alla denuncia, ha allegato un documento che le è stato fornito da un "occhio" anonimo: un video con le gabbie dove i cani sono rinchiusi.  «Ho il massimo rispetto per un'innata forma democratica, delle opinioni altrui e tanto più delle istituzioni - spiega la presidente dell'Enpa - anche se talvolta sono divergenti perché ognuno ha i propri parametri di giudizio. Ma poiché la legalità per me è un criterio di giudizio basilare, basandomi su due sentenze della Corte di Cassazione ho creduto opportuno presentare formale denuncia alla procura della Repubblica accludendo un video Cd che mi è stato fornito in anonimato, e dal quale si evince che il maltrattamento esiste anche se le costole non bucano la pelle».  Da quanto documentato nel video - prosegue la Giacolini - «emerge in maniera categorica il forte degrado ambientale in cui vivono questi cani ospiti, senza alcun dubbio, di una struttura abusiva. Anche se d'acchito gli animali non apparirebbero fisicamente provati, ovvero non siano del tutto denutriti, resta il fatto che la lroo esistenza è contornata di sporcizia, una quantità inaudita di escrementi e quant'altro possa derivare dalla totale assenza di igiene e pulizia. Topi, pulci, fetore, acqua non fresca etc».  Il video mostra una serie di punti oscuri. Sedie rotte, taniche, un accumulo di oggetti in condiziono da terzo mondo. Le immagini iniziano a scorrere mettendo a fuoco un cagnolino nero che si avvicina alla rete dove il "cameraman" sta girando il suo filmato amatoriale. E abbaia, il piccolo animale, mentre il file va avanti rivelando lo sporco in terra, la ciotola d'acqua fetida, il pavimento consumato e rotto. Una mano accarezza un altro cane marrone che non abbaia, ma che più docile guarda spaurito verso l'obbiettivo della macchina da presa. In qualità di presidente dell'Ente nazionale protezione animali, la Giacolini ha deciso di denunciare «questa realtà nonché il proprietario degli animali ubicati all'interno per maltrattamento, in quanto i soggetti sono deetenuti in condizioni assolutamente incompatibili con la loro natura (Cassazione, V sezione penale, sentenza del 1998), e perché "non prendersi cura dell'animale equivale a maltrattarlo: maltrattamento non è solo infliggere sofferenze a un animale, ma anche rifiutarsi di compiere le azioni necessarie al suo benessere (Cassazione, 30 gennaio 1999)».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa