Proteste
Raffica di multe, turisti dal sindaco
Alfredo Faetti
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AUTO. Sul ciglio della strada I posti regolari sono 250, chi resta fuori rischia di pagare fino a 170 euro
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SCARLINO. Il parcheggio è pieno? E io lascio l'auto dove capita: lungo la strada come nei campi, rigorosamente in divieto di sosta. Sono centinaia le multe fatte dalla municipale scarlinese da dieci giorni a questa parte a Cala Violina: un atto dovuto secondo le autorità, un «abuso di potere» secondo i turisti, che adesso insorgono. Prima di Ferragosto, spiegano dalla polizia municipale, la situazione era stazionaria: nella zona di Cala Violina venivano fatte due o tre multe al giorno. Dalla seconda metà del mese però la situazione è drasticamente cambiata. Il parcheggio che porta alla famosa spiaggia ha 250 posti, già esauriti nella prima mattina, e i molti turisti decidono di cercare altre zone dove lasciare il proprio mezzo. Zone però in cui è vietato sostare; pena la contravvenzione. In questo modo i vigili urbani hanno emesso una media di 40-50 multe al giorno, per un totale di quasi 500 sanzioni. Un fatto che non va giù ai turisti, che «per andare a vedere la bellissima spiaggia di Cala Violina vengono da molto lontano», perciò - silamentano - «resta molto difficile rinunciare una volta arrivati, specie se non al corrente del parcheggio così limitato e dell'inesistenza di un alternativa valida nelle immediate vicinanze». Lo scrive un turista che ha vissuto in prima persona l'esperienza. Accade il 17 agosto. «Anch'io, - scrive - avendo il timore di prendere la multa, e con lo scooter sono andato a cercare un angolo dove il parcheggio fosse fuori dalla zona divieto», trovata «strada sterrata che costeggia un campo arato e coltivato che porta ad un annesso agricolo poco più avanti». In quel punto «non c'erano sbarre o transenne. Nè cartelli di divieto di accesso nè di proprietà privata nè tantomeno di zona protetta». Passata la giornata in spiaggia, al suo ritorno «arriva la sorpresa». In mezzo a diverse auto multate per «39 euro e spicci», sul suo scooter c'è una contravvenzione di 172 euro per «sosta in zona demaniale protetta». Scatta la furia del turista e degli altri malcapitati e le telofonate a vigili, Comune e «ai carabinieri per denunciare il sopruso». «Nessuna risposta» dice. Le persone coinvolte in questa vicenda si scambiano i contatti per «una protesta congiunta». Il girono dopo la comitiva scrive una lettera al sindaco, «come suggerito dai vigili», ma senza risposta. Ripartono così le telefonate ma nulla: «nessuno si prende la responsabilità: il classico scaricabarile». Totale: «circa 12 vetture multate e uno scooter a 172 euro l'uno fanno 2236 euro, senza considerare tutte le contravvenzioni per divieto di sosta (almeno un centinaio a 39 euro), con le quali si arriva a circa 6000 euro tondi».
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