La manifestazione
Il ministero ha reso noto quando si spegnerà lanalogico: switch off a Follonica il 15 novembre
Ecco la tv digitale: occhio al caos
Sara Landi
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MARCO SABATINI. Vicepresidente della Provincia di Grosseto Prima di dicembre transizione completa in tutta la Maremma
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GROSSETO. È da ieri on line, nel sito del Ministero dello Sviluppo economico (dipartimento delle Comunicazioni), il calendario per il passaggio del segnale televisivo da analogico a digitale, il cosiddetto switch off. In Maremma la prima a entrare nella nuova era archiviando il vecchio sistema di trasmissione del segnale sarà Follonica dove lo switch off è fissato il 15 novembre. Nel giro di una settimana, e più precisamente entro il 23 novembre, la transizione al nuovo segnale sarà completata - stando almeno alle previsioni del calendario ministeriale - in tutto il Grossetano. Per esempio per il capoluogo e altri sette Comuni il passaggio è previsto il 22 novembre mentre la maggioranza degli altri avrà un passaggio graduale con tempi e date differenziate a seconda che si tratti dei canali Rai o Mediaset. Come ricorda il sito del Ministero, a transizione al digitale completata, tutti i programmi televisivi saranno trasmessi solo nella nuova tecnologia e il loro segnale potrà essere ricevuto unicamente attraverso un decoder o un apparecchio televisivo di ultima generazione con sintonizzatore digitale integrato. Proprio alla luce di questa necessità per le famiglie di attrezzarsi, tra decoder da comprare e sostituzioni di vecchi apparecchi con i nuovi già predisposti, il vicepresidente della Provincia (che ha la delega in materia di informatizzazione) Marco Sabatini lancia l'allarme. «Lo switch off a novembre, in anticipo rispetto all'iniziale previsione del secondo semestre 2012 - denuncia Sabatini - rischia di aggravare il divario tecnologico che c'è tra le diverse zone della Maremma». «Il primo problema che preoccupa - precisa - è la difficoltà di ricezione del segnale per molte zone del nostro territorio, ad esempio quelle montane. Ad esserne colpite di più saranno le fasce deboli della popolazione che usano la televisione generalista come mezzo esclusivo di accesso alle informazioni. Abbandonare in maniera brusca il sistema analogico vuol dire, molto spesso, acuire il divario digitale che già scontiamo». Il vicepresidente della Provincia ricorda a questo proposito che la Regione Toscana, con una mozione approvata lo scorso luglio, ha chiesto al Governo il rinvio del passaggio al digitale e l'adozione di una serie di provvedimenti a tutela del patrimonio dell'emittenza locale. «Come dimostra ciò che è successo nelle Regioni che ci hanno preceduto nello switch off - osserva preoccupato Sabatini - corriamo un serio pericolo di ridimensionamento, negli ascolti e nella programmazione, dell'emittenza locale. La Provincia di Grosseto non è certo contraria all'introduzione delle nuove tecnologie ma siamo allarmati dal fatto che anticipare lo switch off da un lato colpisca una grande parte della popolazione che non è ancora preparata e, dall'altro, metta in serio pericolo la stessa esistenza delle tv locali che dovranno sostenere grandi sforzi economici e tecnologici per convertirsi al digitale». Per dubbi e informazioni il Ministero mette a disposizione dei cittadini un call center (800 022000) dal lunedì al sabato tranne festivi dalle 8 alle 20.
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