Sicurezza
Pomo della discordia la sagra della polpetta allUltima spiaggia
Sciopero dei paparazzi al bagnetto dei vip
Alfredo Faetti
◗
SCIOPERO. I paparazzi hanno incrociato le macchine fotografiche 2 MINUTI DI LETTURA
CAPALBIO. In un'estate del tutto particolare, in cui i Comuni rischiano di scomparire e animali di ogni tipo spuntano dai boschi, possiamo aspettarci ogni cosa. Anche che i paparazzi entrino in sciopero, sentendosi traditi nell'orgoglio. Accade all'Ultima Spiaggia di Capalbio, dove le macchine fotografiche restano "incrociate". Risale a qualche settimana fa la goccia che ha fatto traboccare il vaso. O meglio, la polpetta che ha rovesciato il vassoio. Lo sciopero dei fotografi infatti è partito per colpa di una sagra, di una giuria di vip e di un'esclusiva venduta a un noto periodico. Vietare l'ingresso a dei paparazzi in quello che considerano un loro territorio («ci abbiamo sputato sangue per anni» dice uno di loro), può significare guerra. Il fatto scatenante avviene quando allo stabilimento l'Ultima Spiaggia, meta ambita da persone ben in vista, tanto dello spettacolo quanto della politica, viene organizzata "la sagra della polpetta". A giudicare le gustose pallette di carne vengono invitati personaggi del calibro del letterato Alberto Asor Rosa, delle giornaliste Barbara Palombelli e Costanza Calabrese, del critico culinario Allan Bay e dell'attore Riccardo Rossi (per intendersi, il testimonial della Ferrarelle). Insomma, un piatto ghiotto per chi di mestiere immortala personaggi famosi nei loro momenti di svago, reso ancora più appetitoso dal fatto che all'Ultima Spiaggia i paparazzi sono di casa. In questo senso, muniti di macchina fotografica e con tutta l'attrezzatura necessaria, sono andati sulla spiaggia di Capalbio la sera della sagra, pronti a fare il loro lavoro e a vendere le immagini ai rispettivi giornali di riferimento. A quel punto, però, è successo quello che nessuno di loro si aspettava: gli organizzatori non li hanno fatti passare, neanche per uno scatto. Un fatto che ha spiazzato i paparazzi, abituati a lavorare tra gli ombrelloni dell'Ultima Spiaggia. Il motivo? Le immagini della festa erano state assicurate per un'esclusiva al periodico Vanity Fair. Nessun altro quindi avrebbe dovuto scattare immagini ai vip della giuria se non i fotografi autorizzati. «Tra l'altro, quando è uscito il numero con l'esclusiva - racconta un paparazzo - Vanity Fair ha dedicato alla serata soltanto una paginetta e nelle foto non appariva nessun personaggio famoso». A parte questo, comunque, i paparazzi habitué della costa maremmana sono andati su tutte le furie per questo affronto. «Abbiamo deciso di incrociare le macchine fotografiche». Sciopero: nessun'altra foto per tutta l'estate dallo stabilimento Ultima Spiaggia di Capalbio. Il titolare dell'attività, Adalberto Sabatini, però, cerca di smorzare la tensione. Anche perchè il suo stabilimento c'entra poco con questa vicenda: «noi abbiamo soltanto ospitato l'evento. Sono stati gli organizzatori della sagra a cacciare i fotografi, non i ragazzi dello stabilimento». Lo sciopero comunque continua. "Lotta dura senza paura" insomma, fino al prossimo scoop.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
