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Grosseto

Rischia di annegare in Feniglia: salvo

<b>DECISIVI </b>I soccorsi repentini sulla spiaggia della Feniglia
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DECISIVI I soccorsi repentini sulla spiaggia della Feniglia

Tragedia sfiorata, stavolta decisiva la rapidità dei soccorsi

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 ORBETELLO. La settimana croce dell'estate sulla spiaggua della Maremma l'hanno sventata medici e infermieri che ieri mattina hanno rianimato un turista sessanteenne che poco prima aveva avuto un malore mentre faceva il bagno a una decina di metri dalla riva. Lo scenario è ancora una volta la spiaggia della Feniglia.  A un mese dalla morte del piccolo Vittorio Colussi e a una settimana dalla tragedia che è costata la vita al piccolo Federico la lingua di spiaggia tra Orbetello e Monte Argentario è stata di nuovo teatro di un soccorso. «Stavolta - spiegano dalla guardia costiera la macchina ha funzionato dieci minuti minuti dopo la chiamata medico e infermieri eravano in spiaggia a praticare il massaggio cardiaco sulla persona in difficoltà».  L'allarme è scattato poco dopo le 10 quando la moglie del bagnante lo ha visto tornare a riva ansimando. Il sessanteenne - come hanno ricostruito i militari - mentre era a una decina di metri dalla riva ha avuto un malore. «A questo punto - raccontano i sanitari è successa una cosa particolare che gli ha salvato la vita».  L'uomo cadendo ha bevuto e ingerire l'acqua salata è stato come uno schiaffo che per qualche istante lo ha fatto riprendere. Giusto il tempo di percorrere qualche mentro e di arrivare sulla battigia dove la moglie ha chiamato i soccorsi.  «Siamo duecento metri a sud dell'uscita quattro», ha potuto dire la donna al centralino del 118 così da farsi localizzare. Un messaggio che agli uomini della guardia costiera ha fatto tornare alla mente la tragica domenica del 17 luglio scorso quando nella stessa zona sono arrivati troppo tardi per salvare Vittorio Calussi, annegato in poco più di un metro d'acqua a soli cinque anni.  «I soccorsi - ammettono dalla guardia costiera - hanno funzionato alla perfezione. In pochi minuti abbiamo localizzato il luogo dov'era avvenuto il principio di annegamento e siamo arrivati in tempo».  L'uomo dopo essere stato stabilizzato, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Misericordia di Grosseto. Il bollettino medico parla di edema polmonare. Il sessanteenne - confermano dal Misericordia - non è in pericolo di vita. E forse già oggi potrebbe essere dimesso dall'ospedale.  La prima vittima del mare in Maremma si chiamava Frank Dwbrovik, aveva 51 anni ed era un turista olandese. Il 9 luglio, sempre in Feniglia, muore annegata Grazia Ercoli, 72 anni, insegnante di Orbetello. Dieci giorni dopo muore annegato Vittorio Calussi, 5 anni. Il 9 di agosto l'ultima tragedia con la morte del piccolo Federico scomparso dieci giorni fa dopo un banale incidente mentre era sul pedalò con la mamma. F.L.

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