Attenzione
«Giunta in crisi per 340mila euro»
Claudia Della Verde
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POLEMICO. Il consigliere del Pdl Andrea Casamenti Casamenti fa le pulci al bilancio della maggioranza
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ORBETELLO. In merito alle ultime dichiarazioni dell'assessore Aldi, Andrea Casamenti, consigliere di opposizione di Oltre il polo, decide di parlare attraverso i numeri. Primo punto affrontato, l'impegno di 340mila euro su parte corrente che sembrerebbe aver provocato problemi all'attuale giunta. «Nel 2009 abbiamo chiuso la parte corrente con un impegno di 14.953.920 euro, nel 2010 con 15.536.573 e per il 2011 ne abbiamo previsti 16.109.520.- spiega Casamenti- al confronto 340 mila sono un'inezia, trovarsi in difficoltà per una cifra del genere denota scarsa conoscenza del bilancio comunale». Seconda questione, le spese per la demolizione delle opere abusive in Feniglia, dove sono stati impegnati solo 34mila euro a fronte dei 100 mila stanziati nel bilancio 2010. Perciò, se ora mancano liquidi, l'ex assessore al Bilancio si scrolla di dosso ogni responsabilità. «Aldi non deve chiederlo a me - dice - ma ai dirigenti e agli uffici che non hanno ritenuto di utilizzare tutta la cifra disponibile». Scoprendo ulteriori carte, Casamenti punta il dito contro le scelte della nuova amministrazione sulla riscossione degli oneri di urbanizzazione da parte dei privati «mentre noi avevamo fissato il pagamento degli oneri contestualmente al rilascio del permesso a costruire - dice - l'attuale giunta, con delibera del 14 luglio, ha stabilito di rateizzare, fino a quattro dilazioni nei diciotto mesi successivi, gli oneri superiori a 5000 euro. Frazionando le riscossioni, il comune si trova a corto di entrate e non ha soldi liquidi da reinvestire subito». Nel suo discorso giudica poi come scarsamente coerente la scelta degli amministratori Paffetti, Aldi e Baghini, riguardo alla alienazione della ex sede della polizia municipale. Smentisce inoltre gli interventi dell'assessore ai Lavori pubblici e del sindaco sulle opere della torre dell'orologio, affidate alla ditta Poggiolini e rimandate per non creare problemi in un periodo turistico. «Peccato che le procedure di aggiudicazione definitiva - spiega Casamenti - non sono ancora concluse. È una presa in giro ai cittadini». Chiude ricordando come, dal 2006 in poi, il patto di stabilità sia stato sempre rispettato dalla sua giunta e che «il mancato rispetto del patto prevede sanzioni quali divieto contrazione mutui, diminuzione spese correnti, divieto assunzione personale e, soprattutto, il taglio dei trasferimenti dello Stato - aggiunge l'ex assessore al Bilancio - Solo nel 2008 una piccola discrepanza è stata pagata da noi assessori, con diminuzione del 30% delle nostre indennità, nessuna ripercussione sui cittadini. Se non stanno attenti rischiano il blocco di tutte le attività dal 2012».
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