Il Tirreno

Grosseto

Auto ribaltata, vive tra le lamiere

Federico Lazzotti
<strong>SCHIANTO SULLE COLLACCHIE </strong>Al centro i rilievi dei vigili urbani A sinistra un libro volato fuori dalla vettura delle ragazze A destra, i danni a un’auto in sosta
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SCHIANTO SULLE COLLACCHIE Al centro i rilievi dei vigili urbani A sinistra un libro volato fuori dalla vettura delle ragazze A destra, i danni a un’auto in sosta

Schianto all'alba sulle Collacchie. Ferite due ragazze ventenni: una è grave

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GROSSETO. Una voce che chiede «aiuto» è la prova che c'è vita in mezzo alle lamiere di quell'auto che, all'alba, si è appena ribaltata sulle Collacchie dopo essere carambolata prima sul guard rail opposto, poi su due veicoli parcheggiati dall'altro lato, per poi accartocciarsi sul ciglio della strada. Dentro l'abitacolo il respiro è quello di Giulia Tiberi, 24 anni, e Pamela Chiaretti, 23.

Le due ragazze sono ricoverate all'ospedale di Grosseto. I medici assicurano che «non sono in pericolo di vita», ma le loro condizioni sono serie, in particolare quelle di Pamela Chiaretti. La ventitreenne residente a Montorsaio nella tarda mattinata è stata trasferita nel reparto di Rianimazione. Colpa delle lesioni allo sterno che si è procurata con tutta probabilità quando il tettino della Kia Rio sulla quale viaggiava con l'amica le si è piegato addosso, sul lato passeggero, schiacciandola. La ragazza, nei prossimi giorni, dovrà anche essere operata per ricostruire il braccio destro che si è fratturato in più punti.

Il bollettino medico di Giulia Tiberi, invece, parla di traumi lievi, ma la ragazza è ancora sotto choc e solo nei prossimi giorni sarà ascoltata dagli agenti della polizia municipale che hanno effettuato i rilievi e che, su disposizione del pubblico ministero Laura D'Amelio, hanno sequestrato la macchina e disposto gli esami tossicologici sulla conducente.

Tutta da chiarire, infatti, la dinamica dello schianto. Secondo quella che è una ricostruzione parziale, l'utilitaria stava percorrendo la strada delle Collacchie quando mancavano pochi minuti alle 7 del mattino. Probabile che le due amiche stessero tornando a casa dopo una serata passata in compagnia. Determinante, per gli inqurenti, sarà capire a quale velocità la macchina abbia affrontato la semicurva prima del dosso che immette sulla dirittura di Principina Terra. Non è chiaro infatti se la Kia abbia urtato contro un camioncino che stava uscendo dal parcheggio nei pressi del bar River o se invece chi era al volante abbia perso il controllo dell'auto. Nello stesso punto, due anni fa, perse la vita Andrea Raia, 24 anni. Lui, a differenza delle due ragazze, percorsa la curva si era trovato di fronte un camioncino che faceva manovra. Morì sul colpo.

Ieri mattina, l'epilogo è stato per fortuna diverso. L'auto, infatti, dopo essere uscita dalla propria corsia si è schiantata contro il guard rail opposto. Un urto che deve avere provocato un primo ribaltamento, poi la macchina con le due ragazze è stata proiettata dall'altro lato andando a sbattere su due macchine e sui cassonetti della spazzatura. «Quasi duecento metri di scia». Poi quelle due voci che chiedono aiuto e due occhi che escono vivi dalle lamiere dell'auto ribaltata.

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