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Grosseto

Vigilante per sorvegliare i moli

Fra.Go.
<b>CAOS PONTILI.</b> Gli ormeggi del molo De Angelis a Porto Ercole
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CAOS PONTILI. Gli ormeggi del molo De Angelis a Porto Ercole

L'idea del presidente Scotto contro gli attentati

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 PORTO ERCOLE. I sabotaggi che da qualche giorno tengono sul filo di lama Gianluca Fois non sono certo rimasti circoscritti ai suoi posti barca. Il presidente del consozrio ormeggiatori di Porto Ercole, l'associazione temporanea d'impresa che conta 18 aziende, quegli attacchi proprio non li ha digeriti. Ma allontana l'idea che ha forare gli scafi delle barche con il trapano e a fare a pezzi l'ombrellone dell'imprenditore portoercolesa possa essere qualcuno dei suoi associati. «Abbiamo ottenuto la concessione dal Coune il 28 luglio - spiega Franco Scotto - in assoluto ritardo rispetto all'inizio della stagione. E i posti in banchina ce li siamo spartiti tra noi, senza che ci fosse alcun apolemica tra i soci. Secondo me bisogna cercare da qualche altra parte». Il caos pontili, la guerra di ricorsi al tar e al consiglio di Stato per il posto barca, si è fatta sentire anche al molo De Angelis. «Abbiamo partecipato a una gara e l'abbiamo vinta - aggiunge - lavoriamo secondo le regole. Ci dispiace per chi è rimasto fuori. Ma le leggi sono leggi e il prossimo anno faremo lo stesso percorso. Parteciperemo al bando e se otterremo i posti barca, saremo ancora qui. Non ci facciamo intimidire da questi sabotaggi». Noleggiatori, charter, diving. A Porto Ercole i lavori che danno da mangiare agli operatori sono questi.  Fino all'anno scorso c'era anche un servizio di vigilanza, che però quest'anno non è stato rinnovato. «La gara d'appalto è stata espletata in ritardo - aggiunge il presidente del consorzio - e non è stato possibile programmare anche il servizio di vigilanza. Speravamo di poter fare senza, ma ora abbiamo già chiesto un preventivo per chiudere la stagione, perché in questo modo riusciamo ad andare poco lontani».  Altri brutti episodi, su quelle banchine, sono successi. Ma risalgono a qualche anno fa. «Sono stati tagliati alcuni gommoni molto costosi - ricorda Scotto - e l'anno scorso ci fu quel razzo partito dal porto che colpì e incendiò una barca. Ma quelle erano altre storie». Il razzo, soprattutto, sparato da alcuni ragazzi per dare un po' di brivido a una notte d'estate. «C'era infatti un vigilante che spense l'incendio - ricorda - ma quest'anno non abbiamo fatto in tempo. Speriamo che il prossimo anno il Comune indica la gara con un po' d'anticipo, così anche noi potremmo organizzare il servizio di sorveglianza per la prossima stagione».

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