Il Tirreno

Grosseto

Quarto sabotaggio, paura a Porto Ercole

Francesca Gori
<strong>SABOTAGGIO.</strong> Gianluca Fois sotto l’ombrellone rotto
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SABOTAGGIO. Gianluca Fois sotto l’ombrellone rotto

Distrutto l'ombrellone del noleggiatore. Si segue la pista degli appalti

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PORTO ERCOLE. Quattro sabotaggi, e la cosa comincia a farsi preoccupante davvero. Questa volta le barche ormeggiate al molo De Angelis non sono state toccate. Ma ieri mattina, l'ombrellone che sulla banchina del porto fa da postazione all'azienda Fois, sott'attacco ormai da venerdì notte, è stato trovato distrutto. Tagliato e gettato a terra. L'ennesimo sabotaggio, subìto ancora una volta dalla stessa azienda, quella di Gianluca Fois, che insieme ad altri 17 noleggiatori fa parte del Consorzio che ha vinto la gara d'appalto indetta dal Comune.  E forse, per risolvere il giallo che tiene da qualche giorno con il fiato sospeso i portoercolesi e che dall'altra parte non fa dormire i maschi di casa Fois, bisogna cercare tra le pieghe di quel bando.  La capitaneria qualche giorno fa ha affisso i fogli con l'ordinanza di sgombero delle aree occupate abusivamente dalle barche. I pontili sono stati messi a gara e chi non ha partecipato, o lo ha fatto e non ha vinto, il posto al porto non ce l'ha più. La legge dice così. E infatti, il 12 agosto è scattato l'avviso: entro sei giorni, quelle barche rimaste ormeggiate illegittimamente dovevano essere tolte da lì. «Con qualcuno ho discusso - spiega Gianluca Fois, titolare dell'azienda di noleggio - ma sempre in maniera molto serena e pacata. Non ho mai litigato con alcuno, non riesco a capire perché si siano accaniti contro di me».  Gianluca Fois ha 29 anni e fa il noleggiatore e l'ormeggiatore da otto. «Prima di aprire un'azienda per conto mio - racconta - ho lavorato per altre ditte». Sempre a Porto Ercole, sempre su quelle banchine dove è praticamente cresciuto, tra scafi, vele e legni. Un ragazzo tranquillo, cordiale. A Porto Ercole di Gianluca Fois si dice questo. «Non riesco a farmene una ragione - dice - vengo al lavoro e sono demoralizzato. Anche ieri c'erano persone che stavano portando via le loro barche. Quelle banchine sono state messe a bando, noi abbiamo partecipato alla gara e abbiamo vinto. Quei posti ci appartengono. Se il motivo dei sabotaggi fosse davvero quello, allora vuol dire che qui c'è qualcosa che non va. Che le persone pensano in questo modo di tenere sotto scacco un'azienda». Fois però, qualche preoccupazione, ora ce l'ha. «La notte non dormo - dice - ieri sera abbiamo fatto i turni io, mio padre e mio fratello per tenere sott'occhio il molo». È bastato però un "buco" di mezz'ora nella sorveglianza che qualcuno è arrivato alla postazione di lavoro dell'azienda e ha distrutto quell'ombrellone. «In questo modo non ci permettono di lavorare - dice - noi non abbiamo mai fatto niente a nessuno, con i colleghi il rapporto è buono, ci diamo una mano a vicenda. Non mi piace pensare che c'è qualcuno che magari mi dimostra anche solidarietà, ma che poi mi colpisce alle spalle». Vigliaccheria. Per Gianluca Fois non si può parlare d'altro. «Anche perché siamo 18 aziende - spiega - abbiamo partecipato al bando del Comune e abbiamo vinto. Tra l'altro la stagione quest'anno è partita in ritardo». E molte di quelle aziende di noleggio, charter e diving che si snodano lungo il molo De Angelis a Porto Ercole, i loro posti non li hanno potuti nemmeno occupare tutti. Qualche barca di chi non aveva i requisiti per restare all'ormeggio, ieri c'era ancora. L'ordinanza scade oggi. «L'unico appiglio che mi resta sono le immagini della telecamera di sorveglianza - dice Gianluca - sperando che abbiano ripreso qualcosa. Tra poche settimane la stagione è finita e anche il nostro lavoro. Ma non voglio ricordare quest'estate solo per questi sabotaggi».

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