Il Tirreno

Grosseto

Dal Circeo alla Maremma Ecco i colpi e i segreti della banda delle auto

Federico Lazzotti
Dal Circeo alla Maremma Ecco i colpi e i segreti della banda delle auto

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GROSSETO. La banda che svaligia le ville per poi scappare a tutta velocità verso Sud a bordo delle auto di lusso appena rubate, non colpisce solo in Maremma, ma si muove lungo la costa Tirrenica, certamente a Sabaudia, Terracina e San Felice Circeo, in provincia di Latina. Di questo, adesso, sono convinti anche gli inquirenti che stanno cercando di risolvere il rompicapo investigativo dell'estate. Prima di lunedì era solo un'intuizione, al massimo un sospetto. Poi, nel centro di Marina di Grosseto è comparsa l'Audi A7 nera, rubata la notte del 7 agosto scorso a un professionista romano in vacanza a San Felice Circeo. Un testimone ha raccontato ai carabinieri di Grosseto di aver visto, a bordo di quella stessa macchina, intorno alle 2 di notte, i tre ladri messi in fuga poco dopo nella zona di Rosmarina mentre cercavano di forzare una finestra e inseguiti poi dai carabinieri nella pineta dov'è stato ritrovato uno zaino con una quarantina di oggetti per lo scasso.  In attesa dei riscontri sulle impronte digitali, il quadro investigativo, rispetto alla settimana scorsa, è notevolmente cambiato. Perché ora gli inquirenti sanno di non avere a che fare con una semplice banda ma con una cellula di un'organizzazione più ampia capace di muoversi con facilità lungo la costa Tirrenica sfruttando probabilmente il lavoro come copertura sulla scia della banda del trapano arrestata lo scorso anno dopo centinaia di colpi. «Difficile - confida uno dei militari che segue le indagini - che non abbiano un appoggio in Maremma».  Tante, troppe le analogie tra i furti messi a segno in provincia di Latina e quelli in Maremma per non pensare ad un'unica mano che se così fosse, in due mesi avrebbe rubato milioni di euro. Nel Lazio la prima denuncia risale alla fine di giugno, poco dopo i primi raid a Castiglione della Pescaia, Marina e Principina. La tecnica è la stessa - confermano anche i carabinieri della stazione di San Felice Circeo - i malviventi agiscono di notte entrando dalle finestre, probabilmente anestetizzano le persone che in quel momento dormono in camera da letto, arraffano soldi, gioielli, al massimo un telefonino di ultima generazione e se ne vanno con le auto dei proprietari.  Con il passare dei mesi le loro mire si sono alzate. La prima macchina rubata nel Circeo era una Polo Volkswagen, l'ultima in Maremma un Porsche Cayenne. Che la destinazione, dopo il colpo, sia il Sud, lo dicono i riscontri raccolti dagli stessi investigatori. Una macchina rubata nel grossetano è stata ritrovata, incidentata, in Basilicata. Stesso destino per un Mercedes portato via da un residence di Terracina e segnalato due giorni più tardi a Caserta.  Se come sembra la banda delle auto si muove lungo i trecento chilomentri che separano la provincia di Latina dalla Maremma allora lunedì non era la prima volta che riusciva a sfuggire all'arresto dopo un inseguimento. La notte tra il 27 e il 28 luglio (tre giorni prima in Maremma sparirono quattro auto ndr) una macchina dei carabinieri riceve la segnalazione che una Jaguar è stata appena rubata e che i ladri si stanno dirigendo verso Sud. Ad una rotonda perà, la macchina dei malviventi va fuori strada e ai ladri non resta altro che abbandonare auto e bottino e scappare per i campi. Com'è successo l'altra notte a Marina di Grosseto l'hanno fatta franca anche in quella circostanza. Ma adesso chi li insegue conosce i loro percorsi.

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