Il Tirreno

Grosseto

«Bagnino multato ingiustamente»

<b>MULTATO.</b> Un bagnino
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MULTATO. Un bagnino

La rissa sarebbe scoppiata sulla spiaggia libera

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 ORBETELLO.  Dante Baffa e Bianca Maria Cappelli, quando hanno visto il loro bagno, l'Acapulco, tirato in ballo nella storia della rissa per i gavettoni, sono rimasti senza parole. «Nel tratto di litorale che abbiamo in concessione non è successo niente - spiegano - e il nostro bagnino non sarebbe potuto intervenire per gestire una situazione che probabilmente si è verificata sul tratto di spiaggia libera accanto a noi». Il bagno Acapulco infatti è una concessione di spiaggia privata di soli 60 metri per 5, situata all'interno di una zona di spiaggia libera che si estende per oltre un chilometro. Il bagnino della spiaggetta è l'unico presente su tutta questa zona ed è obbligato a stare nella sua postazione e a controllare il pezzo di spiaggia di cui è responsabile, ovvero 60 metri fronte mare con possibilità di intervento anche nelle zone limitrofe che possano entrare nel suo campo visivo. «Al nostro bagnetto non si è verificato alcun problema né incidente e non avevamo alcun disabile tra gli ospiti - spiegano - Secondo alcuni le secchiate d'acqua sono state tirate ad alcune signore nella spiaggia libera ad oltre 300 metri dalla nostra struttura in una zona dove il bagnino non era assolutamente in grado né di vedere né di intervenire e chiamare alcuna autorità».  Guardia costiera e carabinieri sono arrivati in spiaggia poco dopo le 16. «Ma da noi la situazione era assolutamente tranquilla - dicono i gestori dell'Acapulco - Il nostro bagnino non può occuparsi anche di ciò che accade in spiaggia libera». Le segnalazioni dei gavettoni, arrivavano da lì. Da trecento metri di distanza dal bagnetto. E non dai turisti che erano sdraiati al sole sotto gli ombrelloni.

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