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Minacce di morte al sindaco dell'Argentario

Fra.Go.
Minacce di morte al sindaco dell'Argentario

Telefonate nel cuore della notte e offese. Cerulli: «Non mi fanno paura»

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 PORTO ERCOLE. Minacce di morte, offese. Al telefono del sindaco Arturo Cerulli arriva di tutto. Da quando ha deciso di applicare le regole e assegnare le concessioni per i pontili attraverso i bandi di gara, come vuole la normativa. «Non mi lascio intimidire - dice - e vado avanti».  «Se vieni con noi a prendere il caffè, te lo riempiamo di veleno». Parole pronunciate al telefono. All'altro capo il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli. «Ormai da quando abbiamo cominciato con le gare d'appalto per i pontili - spiega - ogni il telefono squilla e dall'altra parte c'è qualcuno che mi minaccia». Arturo Cerulli, però, a quelle parole non sembra dare troppo peso. Dietro i sabotaggi delle barche a Porto Ercole, potrebbe quindi esserci qualcuno che non ha gradito le uove assegnazioni. «Noi stiamo lavorando nella piena regolarità - dice - ma chi ha perso il posto al pontile, evidentemente, non la pensa così. Continuiamo sulla strada della legalità, non possiamo fermarci per queste minacce».  Sulle prime, anche Cerulli poteva aver pensato ad un atto vandalico. «Ma un ragazzino o più ragazzini non tornano al porto per continuare a bucare scafi - dice - soprattutto a distanza di soli due giorni e dopo tutto quello che è successo». Il precedente c'è. C'è il razzo sparato da alcuni adolescenti l'anno scorso che mandò in fiamme una barca. «Ma ci sono anche episodi che risalgono al passato e che avevano il sapore di queste minacce - dice - Non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima, purtroppo».

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