Finanza
Massa piange Massimo Gennai
Alfredo Faetti
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MASSIMO GENNAI Dipendente del Comune stimatissimo, è morto domenica a Massa Marittima Dipendente comunale, fratello di Mariella, è morto nella sua auto tradito dal cuore. Ieri pomeriggio i funerali, l'intera città è a lutto
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MASSA MARITTIMA. Stava rientrando dopo una cena dai parenti, quando il suo cuore ha scandito l'ultimo battito, proprio di fronte a casa. Così ha salutato Massa Marittima una delle persone simbolo della città del Balestro: Massimo Gennai, fratello di Mariella. «Una persona cara a tutti» ricorda il sindaco Lidia Bai. Dipendente comunale e fratello di quella famosa Mariella che già ha lasciato Massa nel 2004. È stata lei a dare risalto al cognome dei Gennai, con il suo ruolo istituzionale - consigliera prima e assessore provinciale poi - e con il suo impegno umanitario come scrittrice, per il quale le è stato anche dedicato un premio letterario. Massimo, da parte sua, a Massa Marittima non era certo meno conosciuto e meno stimato. Lo conoscevano tutti in città, perché i suoi 62 anni di vita li ha trascorsi tra quelle mura medievali, sempre a disposizione della comunità. Domenica sera ha terminato una serata in compagnia dei parenti a casa degli zii, che lo avevano invirato a cena. Ha salutato tutti e si è diretto verso casa, intorno alle 23, quando, proprio di fronte al portone della sua abitazione è stato colto da un malore. Era ancora in auto quando il cuore ha smesso di battere, facendolo accasciare con la testa sul volante. Lo hanno trovato dei passanti, che hanno dato l'allarme quando ormai era troppo tardi. Ieri si sono svolti i funerali alla presenza di molti concittadini. Niente chiesa né messa: la salma è stata portata a Livorno per la cremazione, come da specifiche volontà di Gennai. Sono in tanti a piangere questa scomparsa: l'amministrazione, che ha appeso anche i fogli mortuari per dare il triste annuncio, la comunità massetana, che si è stretta attorno alla famiglia e anche il sindaco Bai. «Era molto conosciuto a Massa Marittima. - ricorda il primo cittadino - Una notorietà datagli dalla sua gentilezza, al suo garbo e dalla sua disponibilità verso gli altri. In Comune, dove ha lavorato per tanti anni poi, era ben voluto da tutti. Ci mancherà molto».
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