Il dolore
LA QUERELLE
Legambiente sull'autostrada «Basta polemiche. Pensiamo ai problemi del tracciato»
Sara Landi
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GROSSETO. Legambiente torna sulla questione autostrada con alcune precisazioni e un invito al dialogo dopo le reazioni del presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras e del sindaco di Orbetello Monica Paffetti. A intervenire sono due dei protagonisti dell'incontro sulla Tirrenica promosso venerdì nell'ambito di Festambiente: Edoardo Zanchini, che dell'associazione del Cigno è il responsabile nazionale infrastrutture, e Anna Donati, esperta in mobilità sostenibile. «Non crediamo di meritare accuse di strabismo o disinteresse per i cittadini che vivono in Maremma - dichiarano in una nota congiunta Zanchini e Donati - dopo anni che ci siamo battuti, spesso da soli e in ogni sede, contro ipotesi autostradali sciagurate e forzature alla concessione». «Piuttosto - proseguono - siamo preoccupati che da questa situazione conflittuale si arrivi a un ennesimo rinvio di qualsiasi decisione, anche per i tratti più pericolosi dell'Aurelia, mentre urge trovare una soluzione ai problemi che riguardano il tracciato, la viabilità alternativa e il sistema di pedaggio». Da questa preoccupazione deriva la proposta di Legambiente di «separare la discussione sul tracciato tra le parti dove oggi vi è già un reale consenso, ossia i 55 chilometri tra Ansedonia e Civitavecchia (quelli più pericolosi e con ampi tratte a due corsie), e invece quelle dove il tracciato proposto presenta in alcuni tratti evidenti problemi». Tra questi c'è anche quello di Orbetello dove, sottolineano Zanchini e Donati, «abbiamo messo con chiarezza in luce l'impatto su case e attività in alcuni punti e presenteremo delle proposte in merito nell'ambito della procedura di Via». Confermata anche la proposta di fissare un'esenzione fino a 50 chilometri dei pedaggi per gli spostamenti locali, misura che secondo gli esperti di Legambiente permetterebbe di ridurre il peso ambientale e i costi della viabilità complanare «considerando che due terzi dei veicoli che percorrono l'Aurelia lo fanno per spostamenti locali». Quanto al giudizio dato da Legambiente sull'attuale progetto Sat Zanchini e Donati sono concordi nel riconoscere che «malgrado i problemi seri ancora sul tappeto la soluzione non sta nel tornare al progetto del 2008 che provocava enormi impatti su case, aziende agricole e paesaggi di grande pregio». Infine un invito. «Usciamo dalla querelle su dove spostare l'autostrada - chiedono Zanchini e Donati - e affrontiamo i problemi. Noi non abbiamo interessi privati da difendere e siamo tra i pochi ad aver contestato la Sat per cui siamo interessati a un dibattito serio che punti a trovare delle soluzioni».
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