Il Tirreno

Grosseto

Bloccata la scorta della Polverini all'Ultima Spiaggia

Claudio Bellumori
<b>L&#146;ULTIMA SPIAGGIA.</b> Lettini e sdraio sul litorale a Capalbio
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L’ULTIMA SPIAGGIA. Lettini e sdraio sul litorale a Capalbio

I bodyguard volevano arrivare sull'arenile con l'auto I parcheggiatori li hanno costretti ad andare a piedi

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 CAPALBIO. Un altolà si digerisce sempre male, soprattutto se di mestiere fai la guardia del corpo. A subire l'onta, da un lato, i bodyguards di Renata Polverini. A far rispettare la legge, dall'altro, i parcheggiatori dell'Ultima Spiaggia. Un cambio di ruoli che domenica, per alcuni minuti, ha riscaldato ancor di più l'ambiente.  La Polverini era ospite di Melania Rizzoli, moglie di Angelo e deputata del Pdl. Con loro il presidente della Regione Lazio si è diretta al mare. Una volta al parcheggio è scoppiata la bagarre. Nell'auto con a bordo Renata Polverini e Melania Rizzoli c'era Angelo Rizzoli, che da tempo soffre di gravi problemi motori. Per questo alla vettura è stato consentito il passaggio sul viottolo pedonale che conduce allo stabilimento balneare. La catena automatica viene abbassata infatti solo per trasporti di emergenza, per i portatori di handicap e per lo scarico merci. Al mezzo con la scorta è stato dunque impedito di proseguire: la catena si è alzata di nuovo. Sceso dalla macchina, uno dei bodyguards ha apostrofato in malo modo gli addetti al parcheggio, volendo in tutti i modi arrivare con la vettura di servizio fino allo stabilimento. Il parcheggiatore, con molta calma, gli ha spiegato che non poteva andare avanti, ma che doveva parcheggiare e andare in spiaggia a piedi. Niente da fare. «Chi devo chiamare?», ha chiesto con tono alterato all'ennesimo divieto, «io ho l'obbligo di seguire il vigilato». «Anche io sto facendo il mio lavoro» ha risposto il parcheggiatore, che ha intimato di nuovo lo stop.  Il diverbio è andato avanti per un po', fino a quando gli uomini della scorta hanno capito che le loro parole non avevano effetto e che quindi avrebbero dovuto lasciare la macchina al parcheggio. Una sorte che ogni anno tocca alle guardie del corpo di parlamentari, ministri e magistrati. Alla fine ogni cosa è tornata al suo posto: alla scorta una passeggiata non preventivata, al parcheggiatore una doccia meritata.

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