Il Tirreno

Grosseto

«Macché 998, siamo più di mille»

Sara Landi
<b>SEGGIANO.</b> Una veduta del paese
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SEGGIANO. Una veduta del paese

Seggiano, il sindaco Rossi all'attacco: farci sparire è una decisione scellerata

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 SEGGIANO. Poche unità che mai come in questo caso potrebbero fare la differenza. Tra sopravvivere e non esistere più. Dopo i tagli agli enti locali annunciati venerdì sera dal Governo (la scure andrebbe a colpire le Province sotto i 300mila abitanti e i Comuni con meno di mille residenti) nel Grossetano la spada di Damocle pende per quel che riguarda i piccoli Comuni su Seggiano. E chi si salva allo stato attuale lo fa solo per il rotto della cuffia, per poche decine di abitanti in più o magari solo per qualche famiglia un po' più prolifica del normale. Ma tutto dipende da quale dato verrà preso in considerazione per abbattere la scure su questo o quel Comune.  A mettere in guardia su questo è proprio Daniele Rossi, il sindaco di Seggiano, il Comune più a rischio di tutti. Sì, perché stando all'ultimo dato ufficiale Istat relativo al 2010 la popolazione di Seggiano per soli due abitanti non supera la quota dei mille. «Ma 998 abitanti è un dato vecchio - ribatte il sindaco Rossi - l'ultimo dato che ho dall'ufficio anagrafe, il più recente in mio possesso e quindi il più vicino alla realtà, è di 1.008 residenti. E comunque teniamo conto che in una realtà come la nostra si oscilla sempre dell'ordine di poche unità in più o in meno».  La matematica non è un opinione: per l'Istat Seggiano come Comune scomparirebbe dalla geografia politica per sole due persone che mancano all'appello, per l'anagrafe sopravviverebbe grazie a otto abitanti in più rispetto alla soglia limite dei mille abitanti. Comunque vada, si potrebbe dire, la beffa è dietro l'angolo. Ma il sindaco Rossi non ci sta. E boccia sonoramente l'iniziativa anti-crisi del Governo come «scellerata, incostituzionale e demenziale».  «Con questa decisione siamo di fronte ad una incredibile mistificazione della realtà - spiega il primo cittadino di Seggiano - perché si fa credere che si produrrà un cospicuo risparmio sulla spesa pubblica. Così non è perché ci sono poltrone grosse che costano davvero e non vengono toccate e poltrone come quelle degli amministratori dei piccoli Comuni che in realtà fanno praticamente volontariato».  L'alternativa ci sarebbe secondo Rossi e solo a quel punto si potrebbe tornare a parlare di eventuali sprechi e tagli negli enti locali: «Basterebbe eliminare - prosegue il sindaco - il 3 per cento dei parlamentari e con quei soldi risparmiati, e quelle sì sono cifre grosse, si pagherebbero le indennità di tutti i consigli comunali di tutti i Comuni italiani sotto i 5mila abitanti. Ma questo nessuno lo dice».  E siccome un altro tormentone di questi giorni è lo scandalo per i menù low cost dei ristoranti di Camera e Senato, Rossi si concede anche una battuta: «Basterebbe che i parlamentari iniziassero a pagare i pasti a un prezzo normale per non dover imporre misure ridicole ai piccoli Comuni. Io dico da sempre che "piccolo è bello" e ne sono convinto ma ai piccoli Comuni è stato tolto tutto: chi resta a presidiare il territorio? E poi almeno dimostrateci che abolite i piccoli Comuni perché sono uno spreco, ma questo il Governo non può farlo perché non ha elementi per dimostrarlo».  E ancora: «Va bene stringere la cinghia ma se serve bisogna farlo tutti, altrimenti è pura demagogia».  E il futuro come lo vede il sindaco Rossi? Il dubbio che alla fine la cosa non vada in porto c'è, dice, «considerando che la maggior parte dei Comuni che non arrivano a mille abitanti sono in Piemonte e la Lega Nord avrà sicuramente qualcosa da ridire. E comunque non è chiaro cosa succederà visto che la soppressione richiederebbe una modifica costituzionale».

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