Il Tirreno

Grosseto

L'antico orologio tornerà a suonare la mezza

Fiora Bonelli

Presto i lavori per sistemare il vecchio meccanismo della torre di Cinigiano

3 MINUTI DI LETTURA





 CINIGIANO. Le buone notizie, a volte, arrivano. Le buone notizie per i cittadini, affezionati alle tradizioni e pronti a battersi anche e soprattutto, per il loro paese.  L'orologio di Cinigiano tornerà a battere le sue ore e farà anche gli spaghetti. Lo assicurano l'assessore Massimo Fabiani e il sindaco di Cinigiano Silvana Totti, in risposta a un citatdino di Cinigiano che aveva segnalato che era fermo da tempo. «Le pratiche sono in atto - afferma il sindaco - con un impegno di spesa deliberato dalla giunta di 3mila o 4mila euro». Fabiani, poi, rammenta che «è ben risaputo quanto, sia l'amministrazione comunale che la Pro loco siano affezionati a quello che è il monumento simbolo del paese e lo dimostrano i molti interventi effettuati per far funzionare l'antico orologio, il più importante quello effettuato con la collaborazione del famoso esperto Giotto Minucci, recentemente scomparso. Inoltre ricordiamo i diversi articoli proposti nella rivista a diffusione comunale: la storia dei nostri paesani che dalla fornace di Montevecchio, con un passamano di alcuni chilometri, rifornivano le manovalanze dei mattoni per la costruzione della torre. Era l'anno 1880 data ufficiale della costruzione, anche se l'origine della sua costruzione primaria è sicuramente databile a secoli prima».  Una storia che appassiona i cinigianesi e non solo e che l'assessore ha deciso di ripercorrere. «Non posso brevemente non segnalare l'interesse suscitato, con una nostra ricerca, sulla storia della campana: una pregevole fusione dell'artista senese Giovanni di Tofano che da oltre seicento anni scandisce il tempo dei cinigianesi spiega Fabiani - scampando, grazie alla caparbia di alcuni personaggi locali, alla fusione per la costruzione di armi nell'era fascista. E sicuramente, la storica campana dovrà continuare a fare il suo mestiere per ancora molto tempo. Purtroppo, a fine maggio, l'orologio dopo molti anni si è perso qualche minuto e ha deciso di non battere più l'ora, del resto il lavoro non gli manca, circa 162 battiti al giorno rintocco più rintocco meno». La fantasia popolare comunque, a Cinigiano, racconta che anche in altra epoca la torre si zittò ma quella volta la colpa fu dei vicini batacchiai che avevano rubato il batacchio ai cinigianesi.  Ma questa è un'altra storia, racconta Fabiani. Gli uffici comunali hanno invitato ad intervenire per la riparazione i tecnici della più famosa delle ditte italiane: la Trebino, fornitrice ufficiale anche dello Stato del Vaticano. «Sono stati loro a dirci che bisogna inserire un nuovo dispositivo più moderno e con un maggior numero di funzioni - aggiunge l'assessore Fabiani - ma la cosa più importante è che il nuovo marchingegno non si limiterà a battere le ore ma alle 12 e alle ore 19 preparerà anche gli spaghetti al pomodoro, senza formaggio». Ovviamente è uno scherzo. «Ma questo significa - dice che siamo impegnati in prima linea per la più rapida delle riparazioni e è in corso d'opera anche un progetto di restauro dell'intera torre civica in particolare per renderla fruibile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa