Il sindaco: «Loro fanno i tagli e noi dovremmo aumentare le tasse»
Emilio Bonifazi
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Un'aggressione violenta e senza criterio ai cittadini, quasi fossero loro i colpevoli di aver mentito e nascosto per anni la gravità della situazione economica. La manovra finanziaria colpisce lavoratori e ceti medi, le categorie "tracciabili" che non evadono, senza nulla togliere a chi sta già riempiendo le cassette di sicurezza oltre confine. I sacrifici ulteriori chiesti agli enti locali avranno conseguenze disastrose ma il Governo spera, come sapevamo, di accelerare il cosiddetto federalismo fiscale per far ricadere le responsabilità dei tagli su chi garantisce il welfare in ogni città piccola o grande. Loro tagliano trasferimenti e noi dovremo aumentare le tasse. E' ora di dire che chi ci ha portato al disastro deve andarsene perché non può pensare davvero solo di colpire i cittadini per fare cassa, risparmiare qualche soldo cancellando tre festività che davano ossigeno al turismo, in particolare nelle nostre zone, o ancora abolendo o fondendo qualche provincia, come nel caso di Grosseto, senza prevedere chi si occuperà adesso di promozione turistica, tutela ambientale, sviluppo rurale, solo per fare qualche esempio. Con la retorica berlusconiana si tagliano i servizi invece che gli sprechi. Solo una parola: vergogna.
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