Finanza
Chiusa la cucina dell'ippodromo
I tecnici dell'Asl hanno riscontrato violazioni, permesso solo il catering Stasera si corre con due driver finiti nella bufera delle corse truccate
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FOLLONICA. Non c'è pace per l'ippodromo dei Pini, al centro delle ultime spinose questioni politiche e più in generale anche per il trotto italiano, nel bel mezzo dell'inchiesta della procura di Lucca su corse truccate e doping che interessa operatori del settore abitualmente in pista (anche stasera) nell'anello del Golfo. Nelle ultime due serate di trotto, il ristorante dell'ippodromo è rimasto chiuso. Nei giorni scorsi infatti ispettori della Asl si sono recati nella struttura ed hanno riscontrato alcune violazioni che hanno portato alla chiusura delle cucine. In pratica, secondo l'Asl, i lavori di completamento della cucina non sono mai stati finiti, rendendo impossibile il funzionamento della stessa nella maniera in cui era stato pensato il servizio di ristorazione. Tali locali sono considerati dall'Asl idonei solamente per un lavoro di smistamento di prodotti già realizzati e trasportati in zona, tipo catering, soluzione che era stata infatti adottata nelle due stagioni precedenti. Praticamente impossibile che il ristorante possa riaprire in maniera funzionale al 100% nel corso dell'estate, sarebbe invece possibile secondo l'Asl operare con catering. Rimangono invece regolarmente aperti ed in regola con la normativa di legge gli altri punti di ristoro della struttura (bar, pizzeria e ristoro delle scuderie). Anche il caso delle corse truccate fa registrare alcune novità: in ferie fino al 10 settembre il sostituto procuratore di Lucca Giuseppe Amodeo, bisognerà attendere fino ad allora per conoscere le formali richieste di rinvio a giudizio. Adesso gli indagati presenteranno memorie difensive o richiesta di interrogatori. Intanto carabinieri e Nas hanno ripreso il loro lavoro di perquisizione di ippodromi e centri di allenamento, visitando anche quello di Follonica mercoledì scorso e quello di Montecatini venerdì. Stasera alcuni dei driver accusati torneranno in pista ai Pini (Bellei e Casillo), mentre l'Unire fa sapere di non avere alcuna informazione ufficiale sul procedimento giudiziario, avendo comunque già interessato la procura della disciplina per le valutazioni di competenza.
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