Sicurezza
Troppa polvere, l'ira del ristoratore
Alfredo Faetti
Lavori sulla Sarzanese. Il locale è invaso da nubi sollevate dal cantiere L'imprenditore amareggiato: «Chiederò i danni alla Provincia»
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MASSA MARITTIMA. La Sarzanese è tornata percorribile da tempo, ma gli strascichi dei suoi lavori si fanno ancora sentire. Soprattutto all'entrata della zona artigianale di Massa Marittima, dove un ristorante è costretto a star chiuso per mezza giornata. «Chiederò i danni alla Provincia» dice il gestore. Il suo locale "Traccia di vino e Sapori" è uno dei protagonisti nella vicenda della strada che collega l'entroterra delle Colline Metallifere con la costa, chiusa "causa lavori" per quaranta giorni all'inizio dell'estate. In quel periodo Salvatore Chiarenza - il proprietario del ristorante che la mattina fa anche colazioni e la sera karaoke - si è visto costretto a chiudere. «Ormai il traffico è dirottato su Valpiana e le poche macchine che passano invertono la marcia e tornano indietro», disse il ristoratore, dato che proprio davanti all'attività partiva il cantiere. A giugno la Sarzanese è stata riaperta e l'imprenditore ha tirato un sospiro di sollievo. Ma ha fatto i conti senza l'oste, o meglio il geometra. Infatti all'entrata della zona artigianale in cui è il ristorante sono ancora in corso lavori per riqualificare l'aiuola della rotonda e il bordo della strada sul fronte opposto della carreggiata. In quei punti ora c'è della terra battuta, ma non abbastanza da resistere a un soffio di vento che crea una nube di polvere, la quale a sua volta si abbatte sul ristorante e la veranda in cui sono allestiti i tavoli. Come il vento, anche il passaggio di un camion del cantiere può sollevare la nube. E pranzare al fresco di una veranda mentre nell'aria passa della terra polverosa non piace a nessuno. «Ho dovuto chiudere sia per le colazioni che per l'ora di pranzo - spiega Chiarenza - Ho provato un giorno a stare aperto ma come passava un camion i tavoli venivano ricoperti di polvere. Ogni mattina poi devo lavare tutta la terrazza con la sistola perché è completamente ricoperta di terra. Quindi ho deciso di aprire soltanto dalle 18». Lavorare la metà significa guadagnare la metà. «Le entrate sono diminuite del 50% - continua - Ho aperto il ristorante da tre anni e non è mai facile dare il via a un'attività all'inizio. E di certo non sono stato aiutato, anche perché con questi lavori e disagi c'è rischio di perdere i clienti che intanto avranno trovato altri posti». Per tutto questo Chiarenza è deciso: «chiederò i danni alla Provincia (competente dei lavori ndc), perché un danneggiamento l'ho subito ed è sotto gli occhi di tutti». Il ristoratore ha provato i giorni scorsi a chiedere quando termineranno i lavori, sia per scritto mandando una lettera in Provincia («a cui non mi hanno risposto» spiega) sia a voce, al geometra dei lavori di fronte al suo locale. Ma lui «mi ha detto che non poteva saperlo». Per di più il cantiere ora è fermo perché gli operai sono in ferie. «Prima che partissero gli ho chiesto di battere la terra - conclude Chiarenza - Dato che sull'aiuola c'era una montagna di terra».
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