Proteste
«Passare sull'Aurelia, scelta giusta»
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CONVEGNO. Un momento dell incontro e, a destra, lagriturismo La Selva, che è anche azienda biologica Legambiente contesta le polemiche: «Il tracciato del 2008 era peggio»
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ORBETELLO. Legambiente non cambia la propria posizione sull'autostrada. Il tracciato del 2008 era "devastante", mentre quello attuale proposto da Sat e contestato dai territori, è migliore, sia pur con alcune criticità, in particolare su Orbetello. Per questo l'associazione lancia alcune proposte, nella speranza di far cambiare idea in primis al presidente della Provincia, Leonardo Marras, e al sindaco di Orbetello, Monica Paffetti. In particolare si chiede alle istituzioni che spingano per ottenere la gratuità del pedaggio su base provinciale: questo porterebbe il traffico locale a usare l'autostrada, senza bisogno di ulteriori complanari. Per Orbetello, invece, dove i problemi ci sono, Legambiente propone un allargamento "solo" a 18 metri, come a nord di Grosseto o, piccole varianti locali. Ma quella dietro a Fonteblanda, fino alle 4 strade, non la digeriscono. Se ne è parlato nel corso di un'iniziative che Legambiente ha scelto di tenere all'azienda agricola biologica La Selva, una delle più importanti della Toscana, che il progetto 2008 cancellerebbe. C'erano Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente, Edoardo Zanchini responsabile nazionale infrastrutture Legambiente, Guido Scoccianti consigliere nazionale Wwf, Anna Donati esperta in trasporti ed infrastrutture (e assessore al Comune di Napoli) e Valentino Podestà del comitato Terra di Maremma. Il tracciato. Il progetto definitivo cambia l'impostazione del 2008, scegliendo di realizzare l'autostrada (24 metri) sul tracciato dell'Aurelia. È una scelta che Legambiente condivide: «Ci sono però - ha detto Zanchini - questioni diverse nei differenti tratti. Nel primo tratto da Sud, dove è più urgente intervenire, perché il più insicuro e dove sono presenti larga parte dei tratti a due corsie - nei Comuni di Civitavecchia, Tarquinia, Montalto e Capalbio - la soluzione proposta appare fattibile e peraltro condivisa dai Comuni stessi. Sono 55km che potrebbero esser messi in sicurezza in fretta. Risulta invece più complicata la situazione nel territorio di Orbetello, dove in alcuni tratti l'autostrada passerebbe vicino a case e attività (come ad Albinia, in località Quattro Strade, in parte a Fonteblanda nell'area dei campeggi). Qui occorre studiare delle ipotesi progettuali che riducano l'impatto. Vanno trovate soluzioni condivise tra Sat, Comune e Provincia: l'alternativa è quella di realizzare un adeguamento dell'Aurelia come nella tratta a Nord con 18 metri di sezione. tra Orbetello Scalo e Fonteblanda. Nella tratta da Fonteblanda, che attraversa i Comuni di Magliano e poi di Grosseto (17 km fino a Grosseto Sud) gli impatti appaiono più limitati. Infine tra Grosseto Sud e Rosignano, dove il tracciato dell'Aurelia è già in variante e con caratteristiche di superstrada si prevede solo un adeguamento». I numeri e il pedaggio. Anna Donati ha dato le stime di traffico di Sat, inferiori alle 50mila auto al giorno ipotizzate anni fa. Si va dalle 20500 medie del 2016 alle circa 30mila del 2036. E i picchi sono fra Rosignano e San Vincenzo e a nord di Grosseto. È chiaro che il pedaggio potrebbe spingere gli automobilisti a usare le complanari. Per questo Legambiente chiede che il pedaggio sia solo per il traffico di attraversamento. «Il problema del pedaggio lungo l'Aurelia è che molti spostamenti locali che oggi avvengono sull'infrastruttura esistente, un domani, si troverebbero a pagare un pedaggio. Da qui la richiesta di ampliare i progetti di complanari da parte dei territori attraversati, rispetto a quanto la stessa Sat prevede, per evitare sovraccarico di traffico per lungo le direttrici della vecchia Aurelia e le polemiche di questi giorni rispetto ai pedaggi e le richieste di nuove complanari. Per Legambiente è fondamentale che quella che di fatto è una "nuova Aurelia" sia l'infrastruttura utilizzata per tutti gli spostamenti locali e nazionali (esclusi quelli di vicinato e i trattori), in modo da evitare la realizzazione di una viabilità complanare impattante e costosa. Per questo occorre trovare una soluzione di pedaggiamento, rispettosa della normativa europea, che permetta di utilizzare l'infrastruttura gratuitamente per spostamenti fino ai 30-50 chilometri di percorrenza in modo da tassare il traffico pesante e quello nazionale o interregionale». E i Tir dovranno restare sull'Aurelia, con divieti sulle complanari. Trovare un accordo. «Siamo preoccupati anche noi - ha aggiunto Edoardo Zanchini - degli impatti che il progetto presentato da SAT potrebbe determinare. Ma se qualcuno pensa con queste proteste di tornare indietro a una soluzione oramai fuori dal tempo fa un danno al territorio gravissimo. Ora è il momento di trovare una soluzione fattibile e con il minore impatto nei confronti del tessuto sociale e ambientale della Maremma. Facendo inoltre attenzione a distinguere tra le preoccupazioni vere di tanti cittadini e gli interessi di chi nella confusione della polemica di questi giorni in realtà vorrebbe spingere operazioni immobiliari da realizzare intorno all'Aurelia». (g.fior.)
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