Il Tirreno

Grosseto

«Troppo rumore da Festambiente»

Gabriele Baldanzi
«Troppo rumore da Festambiente»

Associazione spara a zero. Ma Gentili replica: «Siamo nelle regole»

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 RISPESCIA. «Troppo chiasso. Festambiente deve abbassare il volume: stressa i residenti e allontana i turisti». Non è uno scherzo. La festa ambientalista per eccellenza - secondo alcuni abitanti di Rispescia - provoca inquinamento.  Lo denuncia Adolfo Ghiribelli, presidente dell'associazione culturale e sportiva Ombrone, in una lettera inviata ieri al sindaco e ai giornali. L'inquinamento di cui stiamo parlando è ovviamente quello acustico, provocato dai concerti, "che infastidisce i timpani, ogni sera, ben oltre la mezzanotte".  Sul banco degli imputati, quindi, Vecchioni, Elisa e i big della musica che si sono già esibiti e si esibiranno sul palco dell'Ex Enaoli. Ecco cosa scrive Ghiribelli, rivolgendosi al sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi: "Festambiente è una manifestazione imponente, che fa conoscere la zona ed è cosa buona, ma bisogna intervenire riguardo al caos che arreca alla popolazione e ai turisti con i suoi spettacoli notturni, che durano ben oltre mezzanotte e mezzo, con picchi di volume tali da tener sveglia la popolazione di Rispescia e delle zone limitrofe, dove ci sono gli agriturismo. Qui non abbiamo bisogno di recarci presso l'Enaoli, perchè da casa possiamo comodamente seguire gli eventi musicali... E per chi vuole riposare (per lavorare il giorno successivo) o rilassarsi tutto questo non è giusto".  L'atto di accusa si conclude con la richiesta a Bonifazi "di smetterla di chiudere un occhio, di smetterla di lasciar fare agli organizzatori tutto quello che vogliono". Secondo Ghiribelli gli spettacoli sforano, come decibel, i livelli consentiti e soprattutto si prolungano ben oltre la mezzanotte. "Per non parlare degli schiamazzi notturni - si legge ancora nella missiva al primo cittadino - che perdurano dal termine della manifestazione fino alle due - due e mezza, allo smaltimento del traffico di rientro e alla maleducazione della gente che proprio non prende in considerazione la presenza di un centro abitato come Rispescia".  Ieri sera ha subito risposto Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente: "Il rispetto degli altri è il nostro primo comandamento. Abbiamo puntuali e rigorosi controlli sulle emissioni acustiche. Ci atteniamo scrupolosamente al Piano comunale - ci mancherebbe - seguiamo alla lettera prescrizioni e autorizzazioni. Dispiace questa uscita, che a mio avviso non rappresenta il sentimento della stragrande maggioranza dei cittadini di Rispescia, degli agriturismo della zona. Qui si fa cultura, si organizzano eventi importanti, si crea movimento, economie. Siamo in vetrina ogni giorno Pensare che aggiriamo le norme è pazzesco. Chiedere al sindaco di tacitare le nostre serate è legittimo ma non fondato. Sorprende che nessuno di chi oggi si lamenta del volume dei nostri concerti faccia caso al traffico dell'Aurelia, a mio avviso molto più rumoroso in queste giornate di traffico agostano".

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