Il Tirreno

Grosseto

Protestano i commercianti: «Manca una macchinetta scambiasoldi»

Troppe monete per parcheggiare l'auto

Renzo Wongher
<strong>RICHIESTA.</strong> Una scambiamonete
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RICHIESTA. Una scambiamonete

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Le monete servono per i parcheggi e i commercianti del centro si arrabbiano. E chiedono una macchinetta scambiasoldi per le esigenze di chi deve lasciare l'auto in sosta. Spira vento di crisi su tutti i fronti, anche su quello delle monete metalliche da uno, due euro, 50 centesimi.  Si lamentano i commercianti e tutti i titolari di locali pubblici, per il disagio loro ma sopratutto per il disagio di cui soffrono i visitatori di Porto Santo Stefano con ripercussioni negative per il turismo in generale. «Vengono i turisti in negozio - ci racconta un commerciante - chiedendo di scambiare un foglio da 10 con monete da un euro perché hanno finito quelle che avevano in tasca e non ne hanno più per inserirle nei parcometri, che di euro, se uno vuole trascorrere una giornata a Porto Santo Stefano, ne divorano tanti». «Il problema - asserisce il proprietario di un ristorante - non dovrebbe essere difficile da risolvere; in città o in luoghi di villeggiatura più attrezzati, nei pressi dei parcometri esistono le macchinette scambia soldi, le quale inserendovi cartamoneta restituiscono il suo valore in moneta spicciola. Perché la ditta che ha in gestione il paese blu non installa tale tipo di attrezzatura?» Argomentano i commercianti: «A noi dispiace molto, e ci sembra di essere scortesi quando rimandiamo indietro il forestiero senza averlo accontentato, ma dopo aver soddisfatto le richieste dei primi turisti rimaniamo sprovvisti anche noi dei preziosi dischetti».

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