La manifestazione
Terzo, il Comune: «Abbiamo un acquirente»
Enrico Pizzi
L'interessato sarebbe un "non maremmano": incognita sul futuro dei dipendenti
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GROSSETO. Imprenditoria maremmana al palo, nella trattativa per l'acquisto del vivaio della società agricola Il Terzo che è in liquidazione: il Comune di Grosseto, che è socio unico e proprietario dell'azienda, ha fatto sapere che entro il 10 settembre il vivaio dell'azienda Il Terzo sarà venduto ad un imprenditore non locale. Poche righe, quelle inviate dall'ufficio stampa del Comune di Grossetio, per far sapere che è in corso, anzi è in stato avanzato e sta per concludersi, la trattativa per la vendita dei circa 61 ettari di vivaio che sono una parte dei 91 ettari del terzo Sud, ancora in mano alla società dopo che era già stato venduto il Terzo Nord. L'operazione - spiega la nota del Comune - permetterà, pur in tempi non brevissimi, il soddisfacimento degli impegni della società verso terzi. Non si dice la cifra trattata, ma sarà sicuramente inferiore ai 5,4 milioni messi a base d'asta per quella porzione dell'azienda nel bando pubblicato alla fine di febbraio, e si lascia intuire che, comunque, sarà una cifra sufficiente a per far fronte ai debiti dell'azienda. Dal Comune non trapela nulla di più di quanto viene scritto nello scarno comunicato arrivato nel primo pomeriggio di ieri. Si sa solo, per via informale, che la trattativa sarebbe stata seguita direttamente dal sindaco Emilio Bonifazi e dal liquidatore Enrico Domenichelli. Nulla si dice anche della sorte dei dipendenti. Se i piani precedenti non sono cambiati, con tutta probabilità alcuni di loro potranno essere assorbiti dal nuovo imprenditore che subentra; per gli altri, forse, la prospettiva è quella di un'assunzione in una società partecipata del Comune. Al momento, però, si tratta solo di supposizioni. Per la vendita del Terzo sud, a fine febbraio era stato pubblicato un bando in cui si ipotizzava la cessione di due lotti: uno, propriamente vivaistico, costituito da 61 ettari di terreni, dai vivai e dagli immobili funzionali all'azienda. L'altro lotto, costituito da circa 30 ettari di terreni e dagli immobili come il centro aziendale, per il quale lo strumento urbanistico del Comune di Grosseto prevede una destinazione ricettiva. Valore, a base d'asta, circa 4,2 milioni. La notizia della trattativa in dirittura d'arrivo innanzitutto smentisce le voci che circolavano sulla scarsa appetibilità del Terzo, e poi conferma che, se interesse c'è stato, non è stato quello dell'imprenditoria locale, dal momento che si parla di trattative di un imprenditore di fuori provincia, mentre i presunti interessamenti da parte di soggetti e cordate locali evidentemente erano solo sulla carta. A meno che qualcuno non si faccia avanti adesso e si inserisca nella trattativa. I tempi, però, sono stretti. E l'atto notarile per la cessione del vivaio - su questo il Comune è preciso - dovrebbe essere stipulato entro la prima decade di settembre.
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