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IN TRIBUNALE

Rapina in banca patteggiano due anni

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 FOLLONICA.  Volto scoperto per poi scappare a piedi. Pochi minuti e due individui entrano alla banca Bnl, in via Massetana minacciando la cassiera con un taglierino per uscire con quattromila euro. Una refurtiva, nonostante la crisi, di poco conto se si pensa alle conseguenze penali che una rapina comporta. I due rapinatori, dopo aver arruffato il misero malloppo, hanno riunito tutti i presenti, dipendenti e i quattro clienti che si trovavano nella banca, in un ufficio e se la sono data a gambe, scappando verso il centro cittadino. Quella rapina che era fruttata loro quattromila euro è costata cara davvero. Rini Gjergji, albanese di 25 anni (difeso dall'avvocato Luca Poldaretti) e Zeke Proku, anche lui albanese di 26 anni (difeso dall'avvocato Alessandro mencarelli), hanno patteggiato due anni e 600 euro di multa, oltre al pagamento delle spese per la custodia cautelare. I due, il giorno della rapina non erano soli. A giudizio infatti, sono finiti altri due uomini, Salvatore Mortillaro e Roberto Mandalà, che hanno scelto un rito processuale diverso da quello dei due giovani albanesi.  Il giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio ha quindi accettato la richiesta di patteggiamento presentata al pm dagli avvocati dei due ragazzi. Il giorno della rapina avevano agito a volto scoperto e avevano minacciato i dipendenti con un taglierino. Alla Banca nazionale del Lavoro però, c'erano le telecamere di sorveglianza che avevano ripreso la scena.  Grazie alle immagini e alle testimonianze, i carabinieri della tenenza di Follonica hanno acciuffato i quattro, ritenuti responsabili di quella rapina che aveva fruttato loro soltanto mille euro a testa. F.G.

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