Finanza
Il ministero ha diffuso i dati di docenti e Ata assunti a tempo indeterminato
Maestri, addio cattedre
Elisabetta Giorgi
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SCUOLE ELEMENTARI. Ledificio della primaria di Orbetello La riforma Gelmini penalizzerà soprattutto la primaria
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GROSSETO. Insegnanti e studenti avevano provato in tutti i modi a bloccare i tagli della riforma Gelmini, con scioperi, picchetti e flash mob. Ma alla fine gli effetti sono arrivati pesanti anche in Maremma dove, per l'anno prossimo, la scure penalizzerà soprattutto scuole elementari e laboratori delle superiori. Specie nel primo caso il coordinamento della Cgil parla di una macelleria sociale dato che le assunzioni in ruolo saranno pari a zero. I maestri maremmani resteranno al palo: per loro nessun posto in arrivo, piuttosto una bufera. Il numero è ufficiale da ieri, quando il ministero ha fornito all'ufficio scolastico grossetano il "contingente" esatto, ovvero le cifre delle assunzioni a tempo indeterminato regione per regione, inclusa la provincia di Grosseto. I nuovi posti, spalmati sulle varie scuole, saranno 271 di cui 114 relativi a docenti e 157 a personale Ata (custodi, segretari e personale amministrativo). La quota è desunta dalla ripartizione su base locale delle migliaia di immissioni: 30.300 solo per gli insegnanti italiani. Ma contrariamente al passato le assunzioni saranno fatte su due graduatorie: «coi nuovi inserimenti infatti - spiega Stefano Rosini, coordinatore precari della Flc Cgil - il ministero ha fatto sì che i lavoratori penalizzati nelle prime posizioni per via degli inserimenti "a pettine" fossero recuperati in piccola percentuale con assunzioni fatte sulla base di graduatorie retrodatate, relative al 2010. Così, dei 27 neoassunti per la scuola dell'infanzia, 20 saranno nominati sulla base della graduatoria 2011 e 7 su quella vecchia». Anche per la scuola media stesso discorso: 36 assunzioni di cui 8 sulla base della vecchia graduatoria e 29 su quella nuova. Per le superiori ecco 46 nuove cattedre, di cui 7 per il 2010 e 39 per il 2011. Altri 5 posti andranno agli insegnanti di sostegno, di cui 2 "retrodatati" e 3 per l'anno corrente. In tutta questa distribuzione spicca un dato: la scuola primaria è l'unica fascia penalizzata. Nessuna cattedra, in questo caso, né sulla base della nuova graduatoria né in virtù di "ripescaggi". «Una vera e propria macelleria», la descrive Rosini che incrocia il dato con un altro. «In Maremma le scuole elementari soffrono di 19 esuberi: 19 maestri titolari di cattedra a tempo indeterminato hanno perso il posto che occupavano e sono stati costretti a "migrare" in giro per la provincia. Una mannaia». Chi ha perso il posto a Grosseto (per esempio) l'ha trovato a Castell'Azzara o Pitigliano. Anche i maestri di inglese sono risucchiati nel tourbillon del posto comune: non insegneranno più la lingua. La situazione si presenta più drammatica in alcuni settori e meno in altri. Le scuole superiori soffrono soprattutto nei laboratori tecnici; «di fatto il trend sta portando a immissioni zero da qui ai prossimi anni», dice Rosini, e anche le materie letterarie sono molto penalizzate. Tutto negativo dunque? No. Va detto che «il numero delle immissioni in ruolo rispetto al post riforma Gelmini è aumentato. L'anno scorso erano 25mila, quest'anno 67.800. Il vento è cambiato: è l'epoca dei pensionamenti e grazie alle proteste che ci sono state in questi anni, il Governo ha dovuto cedere alle pressioni e alle vittorie delle prime vertenze».
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