Proteste
Ecco la casa a impatto zero
Stefano Fabbroni
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IN LEGNO. Il disegno della casa ad impatto zero In legno e mattoni, sarà realizzata all'Enaoli
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GROSSETO. Il Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile di Legambiente ospiterà il primo prototipo abitativo in Italia ad impatto zero realizzato con struttura mista, vale a dire in legno e mattoni, allo scopo di sperimentare la resistenza dei materiali di costruzione alle diverse condizioni climatiche esterne. E' questo l'obiettivo del progetto "Abitare Mediterraneo", promosso dall'università di Firenze e finanziato indirettamente dalla Regione mediante le aziende partner. Sarà quindi situata all'ex Enaoli di Rispescia, da ottobre, la prima casa "futuristica" - che potrà essere liberamente visitata dagli interessati - di quasi 9 metri di lunghezza per 7 di altezza, grazie al lavoro dell'architetto Alessandro Panichi e di un gruppo di imprese nazionali sostenitrici, compresa la Ciabatti Legnami di Grosseto. «E' un prototipo unico nel nostro paese - ha detto Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente - costruito prevalentemente in legno, con bassa emissione di anidride carbonica, risparmio di energia elettrica e ridotto impatto ambientale. Ma l'edificio servirà anche per lo svolgimento di eventi formativi». Il piano terra della struttura, in mattoni, sarà diviso in due locali: uno riservato alle prove di resistenza dei materiali alle sollecitazioni chimiche e termiche esterne (come i cloruri provenienti dal mare) per mezzo di apparecchi tecnologici, mentre l'altro verrà riservato ad incontri di studio e corsi di formazione con esperti e professionisti del settore energetico. La parte superiore, invece, sarà composta di legno di abete - come quella laterale - ed ospiterà un unico locale isolato dove verranno valutati, con un'adeguata strumentazione, gli effetti acustici ed isotermici. «L'idea iniziale era di costruire l'edificio in legno. Poi, per esigenze di ristrutturazione - ha aggiunto Alessandro Panichi, responsabile tecnico del progetto - è stato deciso di creare una struttura "mista", nel rispetto delle norme di certificazione ambientale e di collocarla in un'area, come la costa, soggetta ad attacchi climatici di vario tipo». «Il prototipo, una volta sperimentato - ha concluso l'assessore provinciale al governo del territorio, Marco Sabatini - servirà come ulteriore incentivo al credito ed al risparmio delle famiglie maremmane».
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