Il Tirreno

Grosseto

Un esercito si muove per Daniele

Elisabetta Giorgi
La cugina di Daniele Nucci, Serena Cola, e l’amico Alessandro Martellini
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La cugina di Daniele Nucci, Serena Cola, e l’amico Alessandro Martellini

Maxi battuta di volontari sulle tracce di Nucci, scomparso il 1º maggio

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 GROSSETO. «Siamo caduti e ci siamo rialzati, abbiamo ucciso le vipere. Samo partiti in macchina, a cavallo, con i cani e in moto. Abbiamo lasciato il lavoro e la famiglia e ce ne siamo andati in fretta e furia». Ciao, vado a cercare Daniele. E via su e giù per macchie e casolari, boschi, caverne e grotte, bastoni in mano e bottigliette d'acqua per non soccombere all'afa.  In centinaia - tra amici, volontari, familiari e forze dell'ordine - hanno partecipato ieri alla maxi giornata di ricerche per trovare Daniele Nucci, scomparso da Braccagni il 1º maggio scorso: cento giorni, tondi tondi.  Un mese fa la famiglia, esaperata dall'attesa, ha lanciato un disperato appello alle istituzioni: «aiutateci a trovarlo». A sollevare il grido sono stati la moglie Barbara Cartocci e i figli Giacomo e Alice, 17 e 24 anni, che hanno supplicato le forze dell'ordine a intensificare le ricerche. Poi è arrivata la giornata di ieri: nel giorno di San Lorenzo si sono molbilitati in molti. Una maxi battuta allo scomparso nata "in casa" e che nel giro di poche settimane si è conquistata un crescente appoggio istituzionale grazie a un generoso tam tam: cartelli e foto appesi alle vetrine dei bar, e Facebook pronto a fare il resto: 130 volontari si sono incontrati ai piedi delle colline di Buriano, Vetulonia e Giuncarico in località Bozzone, all'interno di una proprietà privata messa a disposizione per le ricerche, per battere a tappeto un'ampia zona di bosco. Non tutti conoscevano Daniele, ma un sentimento di condivisione profonda li ha stretti gli uni agli altri dall'alba fino alla sera, quando il buio ha inghiottito i boschi e interrotto le ricerche. I vigili del fuoco hanno dato forma al tutto con uno straordinario lavoro di gruppo: dal quartier generale hanno mappato il territorio, organizzato i movimenti di ricercatori, Protezione civile, carabinieri, Guardia di Finanza, Forestale e Croce Rossa. Molti volontari sono arrivati da Cecina, Suvereto e Venturina. Nel campo sterminato si sono raccolti 37 fuoristrada solo di volontari, in aggiunta a quelli istituzionali e a 5 squadre dei cinofili. Sono stati battuti boschi a Gavorrano, Scarlino e Castiglione della Pescaia; 3 le postazioni allestite dai vigili. Alle 11,30 il quartier generale era un concentrato di speranze, angosce e timori, tra cani, motociclisti e gruppi di ricerca arrivati dal nord, inclusi quelli impegnati nelle ricerche di Yara. Quasi tutta Braccagni si è mossa a partire da Alessandro Martellini, amico fraterno di Daniele, uomo il cui affetto traspare ovunque. L'orecchio è teso alla radio dei vigili del fuoco quando alle 12,30 arriva la notizia "in diretta" (dall'altra postazione dei vigili del fuoco) che non è stato trovato Daniele ma la ragazza scomparsa a Tirli. E allora c'è un mondo di gente che torna a sperare: Fabio Sabatini, volontario delle guardie provinciali, si rinfila nella macchia e riparte. «Sono andato a Tirli col fuoristrada, mangio e cambio zona». Ci sono Marcello Tavarnesi detto il "Chiopi", il presidente degli usi civici di Montepescali Roberto Spadi, e tanta gente del paese: persone che gli vogliono bene o che hanno saputo solo della sua esistenza. Alla fine la maxi battuta si rivelerà un nulla di fatto, ma sarà servita per andare avanti.  Battersi sempre e comunque, incontrando il cuore degli altri.

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