Il Tirreno

Grosseto

Ha appiccato le fiamme alla sua auto per far scomparire ogni segno. Era sotto choc

Trovata salva dopo la notte nel bosco Ora rischia la denuncia per l'incendio

Francesca Gori
<strong>SALVATA.</strong> Dai vigili del fuoco
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SALVATA. Dai vigili del fuoco

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TIRLI. «Aiutatemi, vi prego, aiutatemi». Una voce flebile si è fatta largo attraverso la macchia, tra rovi e cespugli, fino ad arrivare alle orecchie dei vigili del fuoco che da ieri mattina avevano cominciato a cercarla.  Il lieto fine della scomparsa di una donna di 32 anni di Scarlino, che si era allontanata da casa martedì mattina, è arrivato ieri alle 13 circa. I vigili del fuoco, insieme ai carabinieri di Grosseto avevano organizzato una battuta nella macchia sotto Tirli. Su quella collina, infatti, martedì la trentaduenne aveva lasciato una traccia importante. La sua auto, una Fiat 600, era stata completamente distrutta dalle fiamme e l'incendio, partito da quella utilitaria, aveva cominciato a mangiare anche una parte di bosco.  Era stato il compagno trentottenne della donna a dare l'allarme martedì pomeriggio ai carabinieri di Massa Marittima. Lei era uscita da casa dei suoi genitori, dove è in vacanza, al mattino. Sarebbe dovuta tornare all'ora di pranzo. Ma nessuno l'aveva più vista. Il cellulare era spento e ad aspettarla a casa c'era il compagno, c'erano i genitori preoccupati e un figlio di tre anni che per tutto il giorno e per tutta la notte ha chiesto dove fosse la sua mamma. Lei aveva deciso di scomparire, per un po'. Ai carabinieri non ha voluto raccontare il perché di questo allontanamento. Ha detto soltanto che quel suo allontanamento da casa era dettato da motivi personali.  Motivi che comunque, dovevano essere abbastanza gravi. La donna infatti, per far sparire le sue tracce, avrebbe appiccato il fuoco alla sua utilitaria. I vigili del fuoco, martedì sera, quando sono andati a spegnere l'incendio hanno trovato l'auto completamente distrutta dalle fiamme. E ieri mattina, sono tornati proprio lì.  La cercavano nel bosco, non lontana dal punto in cui aveva lasciato la sua 600. Vicina, pericolosamente vicina, a un invaso artificiale. I vigili del fuoco e i carabinieri, per qualche ora hanno urlato il suo nome. Speravano che la donna rispondesse e alla fine, hanno avuto ragione. L'hanno vista calarsi da un dirupo, l'hanno presa in due. Sotto di lei si apriva un fossato. Poteva essere pericoloso scendere da lì. Una volta messa in salvo, la donna ha chiesto di bere un po' d'acqua. Poi sono arrivati i carabinieri, che hanno chiesto l'intervento del 118. Stava abbastanza bene, ma era sotto choc e sulle prime non voleva assolutamente essere accompagnata all'ospedale. I carabinieri ci hanno messo un po' per convincerla. Non aveva fratture né ferite importanti. Era soltanto completamente ricoperta di graffi. È stata accompagnata al pronto soccorso, poi è stata sentita dai carabinieri. Non c'è ancora un'ipotesi di reato. Ma la trentaduenne potrebbe essere denunciata. Se non altro per aver appiccato le fiamme alla sua auto. Fiamme che poi hanno bruciato anche un po' di macchia.

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