Sicurezza
Nuovi piani rurali, tutto da rifare
Gabriele Carotti
◗
LASSESSORE. Alessandro Ragusa Accolte le osservazioni dei cittadini: niente villette all'asilo Consani
2 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. L'annuncio lo ha dato l'assessore all'Urbanistica del Comune di Orbetello Alessandro Ragusa: «L'amministrazione - dice - sospende i piani per la gestione del territorio rurale». L'assessore all'Urbanistica spiega che per quanto riguarda il Regolamento urbanistico si verifica una situazione ereditata dagli ultimi atti della precedente amministrazione, nel quale sia gli enti che i privati hanno prodotto osservazioni che vengono accolte totalmente, in parte e rigettate. Sulle ultime la Provincia di Grosseto ha deciso in base alla Legge regionale 1 di citare in conferenza paritetica la precedente amministrazione comunale, quindi il Comune di Orbetello, perché ha ritenuto le osservazioni rigettate dalla scorsa amministrazione, come valide. «Le osservazioni riguardano per l'80% il territorio rurale orbetellano - spiega Ragusa - per questo è stato deciso di sospendere fra le altre cose i piani per il miglioramento delle aziende agricole, che riguardano in particolare installazioni di fonti energetiche, l'ubicazione delle stesse sul territorio rurale, o per esempio piani casa di abitazioni già deruralizzate localizzate comunque in territorio ruale. Inoltre è stata sospesa l'area di trasformazione dell'asilo Consani nella quale erano previste 5 villette e il trasferimento delle scuole elementari da Neghelli all'area dell'ex Idroscalo». Ma questo in termini amministrativi è una nota positiva o negativa? La risposta dell'assessore non tarda ad arrivare. «Dal punto di vista amministrativo partirà un tavolo con la Provincia - dice - fondamentale per avere un'azione di controllo del territorio rurale che non crei problemi a nessuno e che sblocchi la situazione velocemente». Inoltre spiega che saranno adottate azioni e strategie per riaprire il discorso attorno al Regolamento urbanistico, anche se commenta, sarà necessario conoscere la destinazione e quindi il passaggio del tracciato autostradale. «Prendiamo atto positivamente della volontà che emerge da molti comuni, indipendentemente dal colore politico, di evitare la sovrapposizione del tracciato sull' Aurelia - spiega - grazie soprattutto all'unità d'intenti ed alla forza decisionale espressa dalla Provincia. Adesso si dovrà passare con la stessa volontà, alla fase numero 2, ovvero quella di trovare un percorso alternativo per la salvaguardia di tutto il territorio». Inoltre commenta positivamente il riavvio dei lavori dell'area dell'ex ospedale, come preannunciato nei primi giorni da amministratore e fa sapere che per quanto riguarda la chiesa interna all'area sta verificando le opportunità ed avrà un nuovo incontro con la proprietà.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
