Il dolore
EMERGENZA
Mappe e Gps: il superlavoro dei vigili del fuoco
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La pianificazione dei percorsi e degli itinerari 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. In località Bozzone ieri i vigili del fuoco hanno allestito una "Ucl" (unità di crisi locale): un furgone tecnologicamente superaccessoriato che per tutto il giorno ha gestito un grande lavoro di squadra. Di fronte c'era un tavolo in cui i vigili sono stati sempre al lavoro, passandosi carte e coordinando un lavoro corale. «Qui prendiamo la cartografia digitale della zona - indica Roberto Trapassi, un funzionario - La dividiamo in aree e le mappiamo nel pc. A ogni squadra (in tutto 40) assegnamo un'area e le affidiamo uno strumento Gps in cui è caricata quella zona. Le squadre escono e quando rientrano noi carichiamo il Gps al computer per vedere le zone realmente percorse». Fatto importante, quest'ultimo, perché «ci permette di capire dove siamo andati e dove no», così da non battere le stesse zone e non disperdere tempo e risorse umane. Un ponte radio è stato puntato a Giuncarico, un altro a Vetulonia; un altro ancora è stato realizzato dalla Protezione civile. Cosa resterà di tutto questo lavoro, se Nucci non si trova? «Una mappatura dettagliata delle aree in cui siamo stati, così nessuno potrà dire: "Qui Daniele non lo avete cercato"». (el. gi)
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