Sicurezza
L'ippodromo "sparito" va alla Corte dei Conti
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CONSIGLIO COMUNALE che si annuncia di fuoco oggi a Follonica Il bene (valore 22 milioni) non è inserito in bilancio, esposto della minoranza
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FOLLONICA. Nel bilancio comunale del 2010 mancano 22 milioni di euro, cioè il valore attuale centro ippico del nuovo ippodromo: lo ha "scoperto" l'opposizione, che senza perdere tempo invia un esposto alla Corte dei Conti perché si faccia chiarezza. «Abbiamo scoperto - dice Simone Turini capogruppo del Pdl in consiglio comunale - che della parte in concessione del nuovo ippodromo, quindi piste, tribune, strade e così via, di proprietà comunale, non vi è traccia nel bilancio 2010 portato in consiglio nel luglio scorso. La stima di quei beni è 22 milioni e 350 mila euro, circa. E questa dimenticanza è avvenuta nonostante la Follonica Corse e Cavalli, concessionario per 99 anni del centro ippico, il 7 giugno 2010 abbia invitato l'amministrazione comunale a un contradditorio, che portasse poi a stilare un inventario dei beni comunali a loro affidati. Non solo non hanno tenuto conto della richiesta, ma si sono dimenticati di scrivere questa entità nel bilancio del 2010, e si tratta di 22 milioni di euro. Quello che ci stupisce è che durante la seduta del consiglio dove è andato in approvazione il rendiconto 2010, il 5 luglio scorso, sia il sindaco che l'assessore di competenza abbiano evidenziato come l'attività di revisione e di riassetto del bilancio, operata dalla struttura comunale abbia comportato notevoli quantità di ore lavoro, attività da loro definita modello di correttezza contabile». Se si è ascritta l'area del nuovo ippodromo tra i terreni non disponibili, ci si è scordati di inserire nel patrimonio il centro ippico che ad oggi risulta avere un valore di svariati milioni di euro. Quello che sostengono dal Pdl è che nonostante la tanto acclamata azione di controllo su quell'impianto in realtà l'amministrazione ha trascurato un aspetto non di poco conto, che comporterebbe se accertato, un danno erariale rappresentato dalle ore di lavoro spese dagli uffici comunali per stilare il rendiconto. «Macroscopiche disattenzioni sia di chi ha operato sul bilancio sia di chi a maggior ragione doveva coordinare, vigilare e controllare l'opera dei dirigenti», dice il Pdl. Altra bufera, dunque sul Comune. Non bastavano le indagini sulle foresterie, quelle sull'attività del direttore e segretario generale, adesso arriva anche un esposto alla Corte dei Conti. Estate rovente per la politica follonichese. P.V.
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