La manifestazione
Avviso di garanzia alla donna, è indagata per omicidio colposo
Federico è morto annegato
Francesca Gori
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ALLOBITORIO. Una piccola cassa bianca per la salma di Federico L'autopsia conferma il racconto della mamma
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ORBETELLO. «Federico stava bene, non mi sono accorta di niente». La disperazione di mamma Laura è quasi un bisbiglio di fronte a quel corpicino senza vita chiuso nella cella frigorifera dell'obitorio del San Giovanni di Dio dove ieri si è svolta l'autopsia. Per tutto il giorno Laura e Lorenzo, i genitori del bimbo morto dopo essere caduto dal pedalò, sono rimasti all'ospedale di Orbetello. Hanno pregato e hanno aspettato che l'equipe del reparto di Anatomia patologica delle Scotte di Siena terminassero l'autopsia sul corpo del loro bambino. Serviranno altri esami, per capire meglio cosa abbia ucciso il piccolo. Ma i primi risultati confermerebbero il quadro emerso dal racconto della mamma: il bambino è morto per arresto cardiocircolatorio provocato da annegamento. Non c'erano, sul bambino, segni di violenza. C'era, invece, acqua nei polmoni. Una tac e una radiografia, per ora, racconterebbero questo. Il dottor Jacopo Nofri e il tecnico Mauro Borghi hanno prelevato anche alcuni campioni per effettuare gli esami istologici. Ma quello che mamma Laura ha raccontato ai carabinieri martedì pomeriggio all'ospedale di Orbetello, troverebbe oggi tutti i riscontri. «Quando Federico è sceso dal pedalò - avrebbe detto ai militari - stava bene, ha camminato al mio fianco fino a sotto l'ombrellone». Poi quel sonno, improvviso, che la donna forse ha sottovalutato. Laura Pettinello pensava che quello scivolone in acqua dal pedalò, a nemmeno duecento metri di distanza dalla riva, non avesse avuto alcuna conseguenza per il suo Federico. E invece, quell'acqua salata lo ha ucciso. Il bambino è arrivato all'ospedale già morto. Ieri, il nome della mamma è stato iscritto nel registro degli indagati. Un avviso di garanzia firmato dal sostituto procuratore Fabio Maria Gliozzi. Omicidio colposo, l'ipotesi di reato. Un atto dovuto, dicono gli investigatori. Laura non ha avuto la percezione che suo figlio stesse morendo. Laura, quando si è accorta che Federico non stava bene, lo ha sollevato dal lettino e lo ha avvolto in un asciugamano, scappando via dalla spiaggia senza dire una parola a nessuno. Un atteggiamento che sulle prime era sembrato strano. Un atteggiamento che però potrebbe avere una sua spiegazione. Quella mamma, la possibilità della morte di suo figlio, l'ha scacciata via fino all'ultimo secondo. Fino a quando non si è trovata all'ospedale davanti ai medici che le hanno dovuto dire la verità. Che Federico era morto. Ora Laura sa anche perché: per quella poca acqua salata nei suoi polmoni.
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