Sicurezza
Aria di resa dei conti in consiglio
Paola Villani
Seduta ad alta tensione per il caso Bertocchi, il Pdl prepara lo scontro
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FOLLONICA. Le previsioni dicono fuoco e fiamme, oggi nel cielo del consiglio comunale: si attendono abbandoni dell'aula e proteste da parte della minoranza, di certo lo scontro sarà durissimo. A Follonica il clima è teso, non c'è dubbio. Le vicende politiche sono sulla bocca di tutti, cittadini e turisti, le voci e i commenti si sprecano. L'arrivo di una lettera con minacce di morte al primo cittadino non ha di certo apportato quella dose di tranquillità della quale forse ci sarebbe stato bisogno. Queste le premesse con le quali si aprono oggi le porte dell'aula consiliare dove i consiglieri sono chiamati a discutere sui due avvenimenti clou dell'estate a Palazzo 2011: l'avviso di garanzia al segretario e direttore generale, Stefano Bertocchi, e le indagini sulle possibili vendite delle 167 foresterie dell'ippodromo, ad oggi sotto sequestro da parte della Procura delal Repubblica di Grosseto. Senza dimenticare poi la polemica scattata dopo la decisione della maggioranza di tenere segreto il dibattito inerente la vicenda del segretario generale per rispetto della privacy della persona protagonista dell'avvenimento. «Noi vogliamo sapere quali sono le motivazioni per le quali è arrivato quell'avviso», spiegano dal Pdl. «La legalità tanto sbandierata non può offuscare la trasparenza amministrativa, non crediamo possa esserci una violazione della privacy quando l'argomento è conosciuto da tutti. Se le indagini fossero sulla delibera 292, allora a quel punto si renderebbe necessaria una ricognizione dell'assetto organizzativo e un riconoscimento da parte del sindaco sulla correttezza dei nostri avvertimenti, quando soprattutto facemmo presente che al momento della firma dell'atto di giunta con il quale si affidava il doppio incarico al segretario generale, lui non doveva essere presente». Il Pdl dice di non voler fare sconti, nonostante glie avvenimenti delle ultime ore che hanno toccato il sindaco. «Appena ho saputo delle minacce ho chiamato Eleonora Baldi per farle presente la nostra vicinanza - spiega Simone Turini, capogruppo del partito di minoranza - ma questo non potrà fermare la nostra azione, non faremo sconti a nessuno». E così stamani l'opposizione manifesterà il suo dissenso abbandonando l'aula al momento della discussione segreta sull'avviso di garanzia al Bertocchi, anche se un rappresentante della minoranza rimarrà seduto per dimostrare che non si tratta di diserzione. E non solo: attraverso una mozione chiederà in pratica le dimissioni del segretario e direttore generale. E il fatto strano è che la maggioranza in questo caso non abbia deciso di chiudere le porte della sala, ma la discussione sarà pubblica.
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