Il Tirreno

Grosseto

IL COMANDANTE

Troppi drammi in spiaggia «Bisogna essere prudenti»

<b>COMANDANTE.</b>Giorgia Capozzella
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COMANDANTE.Giorgia Capozzella

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 PORTO ERCOLE. Ha gli occhi stanchi e la voce che si sente a fatica. Il comandante della capitaneria Giorgia Capozzella, ieri, è arrivata allo stabilimento Mamma Licia con la morte nel cuore. Di cadaveri, su quella spiaggia, ne ha già visti troppi. Gli ultimi due, quello di Vittorio Calussi, annegato a 5 anni in pochi centimetri d'acqua qualche settimana fa. E ieri, il piccolo Federico, che di mesi ne aveva solo 16. L'indagine la stanno seguendo i carabinieri di Orbetello. Perchè Federico non è morto in mare e nemmeno sulla spiaggia. È arrivato già cadavere all'ospedale. Ma il comandante, stretto nella sua divisa bianca, ieri con i suoi uomini ha seguito passo passo tutta la tragedia. Su quella spiaggia, allo stabilimento balneare Mamma Licia, è andata a controllare che fossero state seguite tutte le norme di sicurezza. «Non ci sono regole che vietino di noleggiare un pedalò e portare un bimbo piccolo con sé - spiega - ma l'appello che noi non ci stanchiamo mai di lanciare è quello di stare sempre attenti. Bisogna utilizzare la massima prudenza quando si entra in acqua con i bambini». Prudenza, attenzione. Giorgia Capozzella, quei termini li ripete come mantra. perché il mare, a volte, tradisce. Un tradimento dal quale è difficile tornare indietro. Sarà l'autopsia a dire che cosa abbia ucciso il piccolo. «C'è un'indagine in corso aggiunge - ma bisogna anche che il livello di guardia di tutti, genitori e bagnini, si innalzi. Così non possiamo andare avanti». F.G.

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