Sicurezza
Sequestrato il pontile sul Bruna
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SEQUESTRO. Il pontile sul Bruna sequestrato dai carabinieri a Castiglione I carabinieri hanno messo i sigilli: è gestito dal Cantiere navale
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CASTIGLIONE. Pontile mobile messo sotto sequestro dalla Procura a Castiglione. Ieri per tutto il giorno i Carabinieri della locale stazione sono intervenuti sul pontile di fronte al ponte Giorgini, che guarda verso il fiume Bruna: un via vai continuo, fra il cantiere che dista solo poche centinaia di metri, e l'approdo. E in serata sono poi scattati i sigilli alla struttura galleggiante. Il pontile mobile è gestito dal Cantiere Navale, fra i cui soci ci sono nomi di spicco. La famiglia Corradi, con il calciatore Bernardo, l'ex portiere della Nazionale e della Juventus Angelo Peruzzi, e il manager castiglionese Davide Boschi, che materialmente amministra la società, che negli ultimi anni ha investito molte risorse per far rifiorire un luogo "storico", punto di riferimento per la nautica da diporto di piccolo e medio cabotaggio. Il provvedimento, affisso all'ingresso della passerella, dalla Legione Carabinieri della Toscana, recita così: «Pontile galleggiante sottoposto a sequestro preventivo nell'ambito del procedimento penale nr 11/2518 R.G.N.R. (registro generale notizia di reato, ndr) della Procura della Repubblica di Grosseto». I Carabinieri hanno comunque fatto spostare le circa 30 imbarcazioni ormeggiate prima di chiudere con i sigilli il pontile, che in caso contrario avrebbero rischiato di essere sequestrate insieme alla struttura. I motoscafi e i gommoni, tutti fra i cinque e i dieci metri, hanno trovato ospitalità fra i colleghi ormeggiatori, sia lungo il fiume Bruna che all'interno del porto canale. Da capire ora il perché di questo sequestro nel bel mezzo dell'estate. La vicenda sembra ripercorrere quella che ha interessato i pontili mobili dell'Argentario, che tanto clamore hanno suscitato nelle ultime settimane. Pare impossibile che i gestori non abbiano avuto i permessi per allestire il pontile, in essere già da un paio d'anni. Forse ci potrebbero essere delle irregolarità dal punto di vista amministrativo, con la Procura che ha voluto comunque chiudere l'ormeggio in via precauzionale. Il sequestro non è passato certo inosservato, proprio nell'ora del rientro dei villeggianti dal mare, con molte persone che si sono fermate ad osservare la scena sia lungo le sponde del fiume Bruna, che direttamente dal ponte Giorgini, vedendo la pattuglia dei Carabinieri stazionare proprio nel punto nevralgico del porto.
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