Il Tirreno

Grosseto

Minacce di morte al sindaco

Paola Villani
<b>LETTERA ANONIMA.</b> Le minacce scritte in stampatello
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LETTERA ANONIMA. Le minacce scritte in stampatello

Una lettera anonima annuncia l'arrivo di un proiettile

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 FOLLONICA. Minacce di morte al sindaco e al segretario generale. Una lettera spaventa Follonica. Una banale busta bianca con il timbro postale di Pisa indirizzata ad Eleonora Baldi è arrivata ieri mattina tra la corrispondenza del primo cittadino; di banale però nel suo contenuto c'era ben poco. "Farai la stessa fine del sindaco di Pollica, un proiettile è per te e uno per il segretario, cerca di studiarti la legge". Un messaggio minatorio scritto in stampatello maiuscolo, dove si fa riferimento alla vicenda del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, assassinato con nove colpi di pistola.  Il viso di Eleonora Baldi è provato, nonostante siano passate ore dalla prima lettura delle minacce. Racconta di essersi arrabbiata molto, ma di non avere paura, andrà avanti sulle linee tenute sino ad oggi, senza nessun passo indietro. Il rimando alla storia di Vassallo è ciò che spaventa di più: il sindaco di Pollica è stato ucciso in maniera brutale e il suo assassinio fu subito accostato alla camorra, amministratore ricordato da tutti per la lotta alla legalità. Legalità appunto. Una parola che in queste ultime settimane a Follonica è sulla bocca di tutti, legalità che è stata sin da subito un baluardo dell'attuale giunta, che è entrata nelle vicende legate ai villaggi turistici, a quelle del nuovo ippodromo e in tante altre circostanze, divenendo una chiave di lettura per molti. Ed è sul quel concetto di rispetto delle norme che ruota la minaccia, "studiati le leggi" scrive il mittente. La domanda che tutti oggi si fanno è se sia giusto fare un passo indietro, usare toni più bassi, smorzare le ultime polemiche riguardo agli avvisi di garanzia arrivati al segretario generale ed alcune persone legate alla vicenda delle foresterie dell'ippodromo. Un'estate di fuoco, con avvenimenti incalzanti che sembrano pesare come un macigno su una cittadina che di fatto vive un momento di crisi.  «Il contenuto di questa lettera è inquietante - racconta la Baldi - Stamani ho subito fatto denuncia ai carabinieri, chiamando tutte le altre forze dell'ordine, e mettendo al corrente dell'accaduto il prefetto e il questore, che ringrazio per la loro vicinanza. Le lettere anonime mi indignano, perché l'attività amministrativa spesso mette alla prova e ti fa essere distante dalla gente, ma non deve mancare mai il rispetto. Io ho delle responsabilità verso la mia famiglia. Riaffermo il totale disprezzo nei confronti di questo strumento vile. In un momento come questo io per prima mi sforzerò per fare un passo indietro nei toni del confronto, e invito tutti gli altri attori politici a fare lo stesso. La contestualità nel quale si inserisce questa lettera la trovo nelle iniziative a tutela della legalità tenute da questa amministrazione rispetto a vari temi, villaggi turistici inclusi, ma non mi fermerò per questo».

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