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Grosseto

Carlo Loffredo, Tarzan della Pilarella ricordato con una mostra fotografica

Carlo Tarzan Loffredo
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Carlo Tarzan Loffredo

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L'Argentario rende omaggio a Carlo «Tarzan» Loffredo a 50 anni dalla sua tragica scomparsa. «Anima» del rione Pilarella - che alla metà degli anni Cinquanta era chiamato la «Signora del Palio» - insieme al fratello Elio (i non più giovanissimi hanno ancora negli occhi le vittorie della mitica «coppietta» e degli altri vogatori bianco, rossi e blu) era stato un fortissimo vogatore. E da oggi - fino al 12 agosto (dalle 19 alle 23, ingresso gratis) - viene ricordato con una mostra fotografica nella sala consiliare del Municipio. Al vernissage di «Tarzan della Pilarella. Carlo Loffredo 1935-1961» saranno presenti, tra gli altri, il sindaco di quel periodo di rinascita dalla seconda guerra mondiale, professor Ettore Zolesi, il sindaco attuale, ingegner Arturo Cerulli ed il capitano della Pilarella, Claudio Mazzetti.  Organizzata da Riccardo Manzoni per conto del Rione Pilarella e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, l'esposizione, come idea, è nata dalla lettura di un articolo sul sito www.pilarellai.net. Il glorioso Rione, anzi il Palio ed il paese in generale, avevano quasi l'obbligo morale di ricordare questo ragazzone generoso quanto sfortunato per aver trovato la morte nel pieno della gioventù il 3 febbraio 1961 nel naufragio della nave De Vilhena su cui era imbarcato con altri dieci membri, di cui i tre santostefanesi Carlo Coccoluto, Natalino Campidonico e Domenico Tortora.

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